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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Un 2023 di sangue, 7 omicidi nel casertano

Ai quali bisogna aggiungere anche altri 4 delitti che hanno coinvolto "casertani" fuori provincia 

Un 2023 di sangue. Ben 7 omicidi hanno macchiato la provincia di Caserta. Dagli omicidi più efferati ai delitti familiari. Fare un sunto di quest’anno appena andato via è davvero difficile. Ancora troppi i morti nella 'Terra di Lavoro'. Tante volte l’orco si nasconde in casa. Il pericolo si annida dentro quelle mura domestiche che, nel sentire comune, dovrebbero rappresentare un rifugio sicuro. Non basta più chiudere la porta di casa per lasciare fuori ciò che del mondo ci spaventa, la violenza che costituisce un pericolo per noi stessi e i nostri familiari. Troppo spesso infatti è proprio all’interno della famiglia che si consumano i reati contro la persona più efferati: uxoricidi, femminicidi, consanguinei che si uccidono per problemi personali irrisolti.

Sta per finire un anno in cui, secondo le statistiche, in provincia di Caserta si è assistito ad una crescita esponenziale delle violenze. Sono dati che non possono non allarmare se si pensa che in quest'anno che sta per concludersi le cronache hanno riferito di troppi casi di omicidi perpetrati, appunto, nell’ambito delle mura domestiche.

La morte di Rino Pezzullo a Vairano Patenora: dal colpo alla testa all'arresto della moglie

Prima si era pensato ad un malore, poi ad una rapina finita male, poi dopo 4 mesi la svolta nelle indagini con l'arresto della compagna. Il delitto di Rino Pezzullo è avvenuto a Vairano Patenora, precisamente il 19 giugno. La corsa disperata in ospedale non aveva evitato la morte: l'uomo fu trovato con evidenti segni di pestaggio, con un colpo alla testa che sarebbe stato fatale. Il 20 ottobre scorso, quindi dopo 4 mesi, è finita in manette la compagna.

Il 17enne Giuseppe Turco accoltellato e ucciso in piazza dopo una lite

Il 30 giugno due comunità si svegliarono con una notizia terribile: Casal di Principe e Villa Literno piangevano il 17enne Giuseppe Turco, accoltellato a morte in seguito a una discussione avvenuta in piazza a Casal di Principe. L'origine della lite per una questione legata a una ragazzina. Il ragazzo fu colpito con un coltello all'addome e perse la vita sul colpo. Già al momento dell'arrivo dell'ambulanza, era troppo tardi per fare qualcosa. Del delitto è accusato Anass Saanud, 20enne di origini marocchine, che pochi giorni fa tramite gli avvocati ha chiesto il giudizio immediato

Dal bagnetto troppo caldo alla scoperta shock: genitori accusati di aver ucciso la figlia di 2 mesi

Il 2 settembre scorso un dramma ha scosso la comunità di Santa Maria a Vico dove una bambina di 2 mesi è stata trovata senza vita. La piccola presentava scottature ed ecchimosi in varie parti del corpo, e all'arrivo dell'ambulanza già non c'era più nulla da fare. Fu subito avviata un'indagine coi genitori che in un primo momento dissero che la piccola si era "scottata durante bagnetto" ma poi sono emersi altri elementi davvero raccapriccianti che hanno portato all'arresto dei due genitori.

Una storia d'amore e la droga: Paolo Menditto ucciso con 20 coltellate

Paolo Menditto, 55 anni, è stata barbaramente ucciso nel suo appartamento in via Filippo Saporito ad Aversa lo scorso 28 settembre. Fu colpito da numerosi fendenti al torace, all’addome e agli arti superiori. Furono addirittura 20 le coltellate inflitte. La svolta nelle indagini è arrivata praticamente in poche ore visto che la Procura di Napoli Nord spiccò subito un provvedimento di fermo per omicidio nei confronti di un 34enne di Casal di Principe, Paolo Scarano. Che confessò anche la trama d'amore: "Volevo regolare i conti. Lei era solo mia"

Carbonizzato nell'auto, il professore Pietro Caprio ammazzato a Baia Domizia 

Il 4 novembre scorso a Baia Domizia, nel comune di Cellole, fu rinvenuto il corpo carbonizzato di un uomo. La macabra scoperta è stata fatta in un campo di via Pietre Bianche. Il cadavere era all'interno di un'auto, una Dacia. Si scoprì poi che fosse di Pietro Caprio, insegnante di scienze motorie di 58 anni di Cellole in servizio a Minturno e socio di una cooperativa di salvataggio attiva sul Litorale Domizio. Del delitto è accusato Angelo Gentile, 84enne di Baia Domizia, che attualmente è agli arresti domiciliari

Follia omicidia tra le pareti di casa: il figlio uccide la mamma Patrizia Vella Lombardi

Il penultimo omicidio in ordine temporale è quello del 14 novembre di Patrizia Vella Lombardi, strangolata dal figlio Francesco Plumitallo, 30enne di Capodrise su cui grava la pesante accusa di matricidio. La follia omicida si è consumata verso le 10 tra le mura domestiche di via Santa Maria Degli Angeli a confine con il comune di Marcianise. Sta andando avanti il procedimento giudiziario nei confronti di Plumitallo che è "incapace di intendere e volere ma potrà essere processato". Sarà infatti sottoposto a giudizio immediato in quanto l'incapacità è stata 'circoscritta' al momento in cui avvenne il delitto

La lite e poi la coltellata del padre al figlio: così è morto il 31enne Roberto Laboriosi

L'ultimo delitto è quello di poche ore fa con una tragica lite familiare che ha portato alla morte di Roberto Laboriosi, un giovane di 31 anni residente a San Felice a Cancello. Il dramma si è consumato ieri pomeriggio (30 dicembre) in via Avellino, nella zona di Cancello Scalo, precisamente nei pressi di Piazzavecchia al confine con Acerra, alle spalle della stazione ferroviaria. Il padre, completamente disperato, non riusciva a capacitarsi di quanto fosse appena accaduto. Sarebbe stato proprio lui a colpire il figlio ma ai carabinieri ha detto che "non volevo ucciderlo".

Gli omicidi che hanno coinvolto "casertani" fuori provincia 

Ci sono poi anche dei delitti che hanno coinvolti dei casertani fuori dai confini provinciali e regionali.

Salvatore Coletta, operaio 44enne di Mondragone, è stato ucciso in un cantiere a Torino da un collega che ha simulato un incidente sul lavoro a poche ore dal Natale. 

Massimo Lodeserto di Torino è stato invece ucciso e nascosto in cantina da Nino Capaldo di Mondragone. Il casertano è stato arrestato per omicidio e occultamento di cadavere: era ai domiciliari a Torino perché condannato nell'ambito dell'uccisione di un uomo nel 2014. E' accaduto ad inizio dicembre

Pierpaola Romano, poliziotta di Marzano Appio, è stata uccisa a Roma il 1 giugno scorso. E' stata ammazzata a colpi di pistola. L'aggressore si è poi tolto la vita

E poi c'è l'omicidio alle Terme di Suio dello scorso 8 marzo. Un carabiniere casertano, Giuseppe Molinaro, uccise Giovanni Fidaleo con presunti moventi passionali

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