L'appello dei bambini disabili al premier: "Non lasciarci soli"

Conte ed Azzolina a confronto con gli studenti della Gesuè di San Felice a Cancello. Foto e sorrisi in classe con i piccoli delle elementari

La visita del premier Conte e della ministra Azzolina a San Felice a Cancello

"Presidente non ci lasci da soli". E' la richiesta di alcuni bambini disabili della scuola "Francesco Gesuè" di San Felice a Cancello, teatro di atti vandalici nelle scorse settimane, dove nel corso della mattinata c'è stata la visita del premier Giuseppe Conte e della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.  

Cori e proteste fuori dalla scuola

Una visita attesa, la prima di un presidente del consiglio nella storia della città della Valle di Suessola. Già dalle prime ore del mattino piccoli capannelli di persone si sono assiepati all'esterno del plesso di via Roma, a due passi dalla casa municipale. C'erano i nonni dei bambini di Montedecore, a Maddaloni, la cui scuola è inagibile da ben 7 anni; c'erano le mamme degli alunni della vicina Santa Maria a Vico che hanno chiesto più attenzioni, soprattutto per le misure anticovid, tra assembramenti fuori le scuole e mascherine consegnate ai loro figli in ritardo; c'erano gli attivisti del meetup sanfeliciano, capitanati dai due consiglieri comunali Concetta De Lucia e Luciano Bernardo, che hanno mostrato sostegno alla delegazione del governo giunta in città; c'erano i precari della scuola che al grido "precariato crimine dello stato" e "siamo professori, siamo lavoratori" hanno mostrato il proprio dissenso verso la ministra Azzolina.

L'arrivo del premier e della ministra

Alle 10,15 l'arrivo della carovana di auto dello Stato. Il premier è il primo a fare capolino nel cortile della scuola accolto dagli applausi dei sostenitori. "Presidente non mollare", grida qualcuno. Conte passa in rassegna chi lo attende all'ingresso della scuola: il prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, il sindaco Giovanni Ferrara, la dirigente del Miur Franzese e la preside Teresa Mauro. Con Conte c'è anche la ministra Azzolina che appreso del raid delle scorse settimane ha stanziato ben 30mila euro per la scuola e stamattina ha voluto mostrare di persona il sostegno dello Stato per una scuola che entra nel novero, di fatto, di quelle di frontiera. 

L'appello dei bambini disabili: "Presidente non ci lasci soli"

Un rapido cenno di saluto ai cronisti, poi la visita alle classi. Conte ed Azzolina hanno incontrato gli studenti della scuola media e delle scuole elementari, presenti nel plesso dopo la chiusura del Don Milani. Con i ragazzi più grandi, tra l'emozione generale, c'è stato un confronto. Da parte degli studenti è arrivata la richiesta di una scuola più adeguata alle loro esigenze. Tra di loro anche qualche allievo disabile che non ha mancato di chiedere al premier ed alla titolare all'istruzione di avere insegnanti di sostegno: ne mancano ben sei. "Presidente, qui siamo abbandonati. Non ci lasci soli", avrebbero detto gli allievi. 

Foto e sorrisi alle elementari

Poi il giro nelle classi delle elementari. Qui la visita è stata molto meno istituzionale. Conte ha appreso dalla viva voce dei bambini la loro felicità per il rientro a scuola, per aver ritrovato i compagni, per i nuovi banchi monoposto. Un'interrogazione che è stata interrotta dalla voce del piccolo Stefano che si è levata dall'ultimo banco: "Presidente facciamoci una foto". Tra i sorrisi Conte si è concesso allo scatto passando poi l'obiettivo alla ministra Azzolina, definita dal premier "la maestra delle maestre". 

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