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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Grazzanise

Auto sparita prima della confisca, finisce sotto accusa ma si scopre che è in carcere

La detenzione fornisce un alibi al 45enne che viene assolto

Il carcere gli fa da ‘alibi’: assolto per non aver commesso il fatto. E’ quanto stabilito dal giudice monocratico Massimo Cosenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Plinio Di Bello, 45enne di Grazzanise, finito sotto processo per sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro.

La Procura sammaritana nel 2019 ha contestato al 45enne, assistito dall’avvocato Francesco Parente, all’esito dell’esecuzione di un provvedimento di confisca di una vettura di proprietà dell’imputato presso l’abitazione a Grazzanise questa non viene trovata. Il provvedimento conservativo era stato adottato dalla Prefettura di Caserta allorquando da accertamenti la vettura risultava circolare senza il tagliando per la circolazione.

Nel corso dell’istruttoria dibattimentale il legale di Di Bello ha evidenziato che il suo assistito è detenuto ininterrottamente dal luglio 2017 per essersi reso responsabile di ben 14 rapine aggravate commesse ai danni di farmacie, distributori di carburanti ed uffici postali commesse in tutta la provincia casertana e che quindi non si poteva affermare la responsabilità della sottrazione della vettura e violazione delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Tesi difensiva accolta dal giudice monocratico sammaritano che ha assolto l’imputato per non aver commesso il fatto.

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