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Cronaca Capua

Tratta il cavallo di ritorno del trattore, disposto il processo bis

L'imprenditore di Capua è stato condannato in secondo grado a 3 anni e 4 mesi di reclusione per estorsione. La Cassazione annulla la sentenza con rinvio

Annullamento con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli per un nuovo giudizio. E' quanto deciso dalla seconda sezione della Corte di Cassazione presieduta da Geppino Rago riguardo a F.D.R., imprenditore agricolo, 36enne di Capua, condannato in secondo grado per estorsione.

Il ricorrente per mezzo del suo legale, ha presentato ricorso alla Suprema Corte avverso la sentenza del giugno 2023 della Corte di appello di Napoli con la quale confermava la sentenza emessa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel giugno 2022 che condannava il 36enne a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 667 euro di multa in relazione al reato di estorsione.

In pratica F.D.R., è stato coinvolto in un giro di 'cavalli di ritorno' di mezzi agricoli dove è stato ritenuto partecipe. A parere del legale la condotta del ricorrente non sarebbe idonea a perfezionare gli elementi costitutivi del reato di estorsione in considerazione del fatto che non avrebbe usato alcuna violenza o minaccia, come riferito dalla stessa persona offesa.

Il 36enne si sarebbe limitato semplicemente a fare da intermediario senza alcun tornaconto personale in quanto avrebbe cercato di aiutare la persona offesa a ottenere la restituzione del trattore rubatogli. Non ha mai avuto autonomia decisionale nella trattativa tra il ladro e la persona offesa nè ha mai ricevuto un compenso in denaro per la mediazione. 

In virtù di tali argomentazioni, i giudici della Suprema Corte hanno disposto l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli per un nuovo giudizio.

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