“Meridionali inferiori”, la Procura ‘affossa’ la denuncia contro Feltri ma c’è lo stop

Per il magistrato “non sussiste la discriminazione razziale”. Ma l’avvocato D'Onofrio si oppone all'archiviazione

Angelo Cocozza, Vittorio Feltri e l'avvocato Carmine D'Onofrio

Non sussisterebbe la diffamazione aggravata dall'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale per Vittorio Feltri che aveva accusato i meridionali di essere "inferiori" e di "ciucciare quattrini" alle spalle dei cittadini del Nord "instancabili lavoratori". Questa la conclusione del pm Gionata Fiore, della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha avanzato richiesta di archiviazione in merito alla querela sporta dall'avvocato di Santa Maria Capua Vetere Angelo Cocozza nei confronti del giornalista. Una conclusione che è stata impugnata da Cocozza che, attraverso il proprio legale (l'avvocato Carmine D'Onofrio), ha proposto opposizione. 

Ad avviso del pubblico ministero, della Procura di Santa Maria Capua Vetere, il reato di 'propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale' non sussisterebbe in quanto "risulta chiara l'allusione ad una superiorità economica piuttosto che antropologica della popolazione settentrionale". Inoltre, motiva ancora il pm, nemmeno il reato di diffamazione si configurerebbe in quanto "le offese" sarebbero "rivolte genericamente a tutti gli abitanti del Sud Italia". 

Una motivazione che l'avvocato D'Onofrio, che ha presentato ricorso insieme al collega Giuseppe Lo Conte, non condivide. Ad avviso del legale, le offese di Feltri ed il mezzo di trasmissione al pubblico attraverso la partecipazione a programmi televisivi o attraverso la stampa, siano da ricondurre all'attività di propaganda. Propalazioni che sono sfociate, in altri casi, in condanne per diffamazione a mezzo stampa.

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Ancora. L'invettiva contro la popolazione del Sud costituirebbe, ad avviso di Cocozza e del suo legale, una propaganda di idee che potrebbe influenzare il comportamento di un vasto pubblico e sfociare anche in possibili episodi di razzismo come quelli che si sono verificati, ad esempio quello di una donna che si era rifiutata di fittare una casa ad una ragazza solo perché meridionale. Questioni che meritano un'ulteriore attività investigativa e che finiranno all'attenzione del gip che ora dovrà fissare un'udienza in Camera di Consiglio per l'opposizione alla richiesta di archiviazione.

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