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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Casal di Principe

Eroina del ras dei Casalesi: Palummiello da esattore a broker dei nigeriani

Il 61enne genero del boss Carmine Schiavone era uscito da poco dal carcere dopo una maxi condanna nel processo Spartacus. Condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione per estorsione

E’ Nicola Pezzella, alias Palummiello, 61enne casalese, genero del defunto boss pentito Carmine Schiavone, uno dei 24 indagati nell’inchiesta della Dda di Perugia su una joint venture italo-nigeriana in grado di movimentare quantità enormi di eroina di provenienza internazionale su tutto il territorio italiano.

L’ordinanza allo storico affiliato del clan dei Casalesi è stata notificata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove è recluso a seguito di una condanna per estorsione ai danni di un imprenditore di Quarto in concorso con Antonio Barbato. Palummiello era da poco in liberà dopo aver espiato condanne per oltre 20 anni, tra cui quella in merito alla vicenda ‘Spartacus’ in virtù della sua partecipazione alla storica consorteria criminale.

Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo provinciale di Perugia, Pezzella era il ‘broker’ per conto del clan dei Casalesi che reclutava altri affiliati, come Giuseppe Simeone, nell’affare della droga con i trafficanti nigeriani. Erano quindi gli ‘affiliati’ che gestivano per conto dei nigeriani la logistica dei trasporti dall'Olanda, una rotta attraverso la quale l'associazione era in grado di far arrivare in Umbria per poi smerciare verso Marche, Toscana e Campania quintali di eroina. In un appartamento di Perugia era presente il magazzino di stoccaggio della merce, a conferma di quanto il procuratore Capo di Perugia Raffaele Cantone aveva recentemente evidenziato parlando del capoluogo di regione come di un vero e proprio "hub per lo smistamento di ingenti partite di eroina". Circa 250 chilogrammi, la sostanza transitata secondo la ricostruzione della Dda, almeno 80 chili quella sequestrata in tutta Italia in questi mesi di indagine, per un valore di mercato di oltre 15 milioni di euro.

Tredici le persone raggiunte dalle misure cautelari a Perugia: il blitz dei carabinieri ha però interessato anche le provincie di Caserta, Latina, Arezzo, Lucca, Pisa e Varese. Dieci le persone arrestate e ora in carcere, tre ai domiciliari. Per altri 11 soggetti è stato disposto l'obbligo di firma. Tra gli indagati 4 sono irreperibili sul territorio nazionale e sono state attivate le ricerche anche in ambito internazionale. Nei prossimi giorni si terranno gli interrogatori di garanzia. Pezzella è assistito dall’avvocato Danilo Di Cecco, Giuseppe Simeone dall’avvocato Mirella Baldascino.

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