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Cronaca

Bottiglie incendiarie, aggressioni e minacce: 11 casi casertani nel dossier "Amministratori sotto tiro"

Il report sugli episodi di violenza ai danni di sindaci, assessori e consiglieri comunali e dei dipendenti pubblici presentato a Roma

Sono 11 gli atti intimidatori ai danni di amministratori comunali e dipendenti pubblici in provincia di Caserta nel corso del 2022. E' quanto emerge dal rapporto "Amministratori Sotto Tiro" realizzato da Avviso Pubblico, la rete antimafia di Enti locali e Regioni, presentato lunedì 26 giugno a Roma, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Nel 2022 la Campania cede il primo posto per numero di intimidazioni alla Sicilia, risultando la seconda regione. Dopo un aumento del fenomeno durante la pandemia, come per altre regioni italiane, si registra un calo che la riporta a prima del covid. Tuttavia ci raccontano la pervasività territoriale del fenomeno con 5 Province, 32 Comuni colpiti, 49 atti intimidatori.

"La Campania è la seconda Regione più colpita sul territorio nazionale", commenta Renato Natale, Vicepresidente di Avviso Pubblico e sindaco di Casal di Principe. In passato il primo cittadino è stato più volte minacciato dai clan camorristici locali. "La diminuzione di casi che si registra mi sembra positiva ma il dato delle regioni del Sud mi preoccupa particolarmente. Al Sud i bisogni sono maggiori e diversi e purtroppo gli strumenti disponibili da parte delle amministrazioni locali per dare delle risposte ai cittadini sono più scarsi. Chiaro che tutto questo può provocare un’esasperazione da parte dei cittadini che scatenano spesso reazioni inconsulte. E la mancanza di non riuscire a dare delle risposte immediate da parte degli amministratori locali non fa altro che rafforzare le organizzazioni mafiose e criminali".

"Per cui oggi, ancor più che in passato, è necessaria la presenza dello Stato, il supporto e la protezione degli amministratori sotto tiro, il ristoro così come previsto dalla recente Legge ma è fondamentale pensare ad una strategia complessiva e ad una Politica per il Sud, per il Mezzogiorno, con azioni ed interventi seri per meglio fronteggiare le necessità e i bisogni dei cittadini, impedendo alle mafie di farsi forti e di recuperare quegli spazi che gli abbiamo tolto – conclude il sindaco Natale – Bisogna tenere ancora più le antenne alzate, perché le organizzazioni mafiose non hanno smesso di interessarsi alle amministrazioni locali. Il fatto che intimidiscano meno potrebbe anche essere frutto di una strategia: essere più silenziosi e meno visibili nel momento in cui stanno per piovere milioni di euro di fondi del Pnrr sui comuni".

Ecco tutti i casi

19 FEBBRAIO CASERTA - Ignoti si sono introdotti nel deposito della ditta edile di proprietà della famiglia dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Massimiliano Marzo, ed hanno appiccato il fuoco ad alcuni bancali sistemati nel piazzale dell’azienda.

27 MARZO - VILLA LITERNO - Una bottiglia incendiaria viene lanciata contro l’abitazione di un ex consigliere comunale, Salvatore Riccardi.

6 APRILE - PIEDIMONTE MATESE - Assessore comunale aggredito da una donna che pretendeva soldi e un posto di lavoro.

5 GIUGNO - VAIRANO PATENORA - Il sindaco Bartolomeo Cantelmo è aggredito da un residente che ha tentato di sferrargli uno schiaffo. Un altro cittadino, infuriato per alcune pratiche, si è scagliato verbalmente contro un’impiegata, impedendole di uscire dal Municipio.

16 LUGLIO - CASTEL VOLTURNO - Il vicesindaco Pasquale Marrandino viene picchiato con una spranga da un uomo. L’aggressione è avvenuta perché il vicesindaco ha tentato di fermarlo, poiché intento a rubare delle griglie e dei tombini stradali.

29 LUGLIO - MONDRAGONE - Si presenta in Comune e pretende di avere la carta d’identità ma al rifiuto dell’addetto dà in escandescenza e minaccia di spaccare tutto.

15 SETTEMBRE - AVERSA - Il Sindaco Alfonso Golia riceve una telefonata di minacce relativa all’abbattimento di immobili abusivi che ha prontamente denunciato alle forze dell’ordine, ricevendo in meno di 24 ore dalla prefettura di Caserta la vigilanza generica radiocomandata, forma di controllo dinamica e non invasiva.

10 NOVEMBRE - AVERSA - Un cittadino che si è recato in Comune per chiedere il rinnovo della carta d’identità, è andato in escandescenza dopo che l’addetto comunale gli ha riferito che, senza prenotazione, non poteva procedere alla sua richiesta. Il cittadino preso dall’ira ha rivolto frasi minacciose all’indirizzo del dipendente comunale. Lo avrebbe poi inseguito in macchina al termine dell’orario di lavoro.

23 NOVEMBRE - CAIAZZO - Il Sindaco Stefano Giaquinto riceve sul telefono un messaggio intimidatorio da uno studente: il primo cittadino viene accusato di non aver chiuso le scuole a seguito dell’allerta meteo.

16 DICEMBRE - AVERSA - Minacce sul web nei confronti del colonnello Antonio Piricelli, comandante della polizia locale. Nel mirino le attività messe in campo da Piricelli finalizzate a ristabilire la legalità e le regolesul territorio: “Non venire nelle palazzine che là rimani, senti a me...non è una minaccia ma una promessa”. Nel 2019 al comandante Piricelli, quando dirigeva la polizia locale di Sant’Antimo, venne recapitata una lettera con minacce di morte. Al tempo, oltre agli innumerevoli sequestri effettuati nei confronti di attività che esercitavano in dispregio alle normative ambientali, Piricelli eseguì anche l’arresto in flagranza di reato di un soggetto gravato da numerosi precedenti per estorsione e ricettazione.

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