Comune sciolto per camorra, il senatore: "Il sistema brancacciano non è stato ancora sconfitto"

Fabio Di Micco (5 Stelle): "Ennesimo stupro di valori della nostra comunità"

Il senatore del Movimento 5 Stelle Fabio Di Micco

La decisione del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell'Interno Lamorgese, ha scosso tutto l’ambiente politico atellano. Orta di Atella da mercoledì sera non ha più un sindaco, con il consiglio comunale che è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Una decisione che porterà ad un commissariamento di almeno 18 mesi e che dimostra, ancora una volta, che bisogna fare ancora tanto per portare la camorra fuori dal Comune di Orta di Atella. Pesanti anche le parole del senatore del Movimento Cinque Stelle, Fabio Di Micco, un pentastellato di Orta di Atella che, guardando il provvedimento, dice che “rattrista ma non sorprende” poiché “giunge a conclusione di una lunga e devastante stagione politico-amministrativa che ha visto protagonista una classe politica collusa, impreparata e improvvisata”.

E richiama subito il “sistema brancacciano, fondato sulle clientele, sui favoritismi, sull’affarismo, sulle ingerenze criminali, sui privilegi dei pochi a danno dell’intera comunità, che ha prodotto una devastazione urbanistica e culturale senza precedenti, si è giunti all’amministrazione Villano, il cui scioglimento certifica che quel “sistema” è tutt'altro che sconfitto”.

Perché secondo il senatore Di Micco “un provvedimento di questa portata ha un iter complesso e non nasce dall’oggi al domani. L’accertamento delle ingerenze della criminalità organizzata in un Comune è conseguenza di un'attività di indagine che parte dalla decisione del prefetto, presa sulla base di informative di polizia giudiziaria o in conseguenza di operazioni giudiziarie, che invia una commissione di accesso con il compito di analizzare tutti gli atti dell’Ente emessi dalla parte politica e dai tecnici, al fine di verificare se vi sia un qualsivoglia condizionamento mafioso. Il lavoro della commissione d’accesso non si ferma solo allo studio degli atti ma analizza anche le condotte e le frequentazioni degli amministratori, le gare di appalto e gli affidamenti di lavori e servizi, al fine di accertare se quel consiglio comunale, quell’amministrazione, quei tecnici e dirigenti comunali siano stati condizionati o meno dalle organizzazioni criminali”.

Di Micco poi non nasconde la sua preoccupazione “per l’ennesimo stupro dei valori di questa comunità costretta, ancora una volta, all’umiliazione di uno scioglimento per infiltrazione camorristica in un momento già estremamente difficile nel quale la carenza dei servizi, i corto circuiti istituzionali, l’endemica assenza di programmazione in ogni settore a fronte di una mancanza strutturale di risorse, ha rappresentato il tratto distintivo dell’azione politico- amministrativa della giunta Villano. Ora è compito della parte sana della città riformare questo “sistema” attraverso la scelta di una classe politica nuova fatta di persone davvero degne di rappresentarla. Sono anni che, con il M5S, proviamo a trasmettere questo messaggio rimasto finora inascoltato con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

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Lo scioglimento sarà seguito da un periodo di commissariamento che durerà dai 18 ai 24 mesi prima delle prossime elezioni, pertanto, alla triade commissariale “va il mio personale augurio di buon lavoro e la mia disponibilità verso una auspicabile e proficua collaborazione. Ai concittadini ortesi va il mio abbraccio nell’attesa comune di riappropriarci della nostra città e, insieme, aiutarla a rimettersi in piedi”.

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