Assunzioni illegittime nel cantiere rifiuti, esposto in Procura del sindacato

Nel mirino dell'Ugl l'assunzione di un coordinatore nel cantiere Rsu della Teknoservice

Una sospetta assunzione illegittima nel cantiere Rsu del Comune di Cancello ed Arnone. Per questo la Ugl ha trasmetto questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dopo aver già segnalato nelle scorse settimane alla Teknoservice, affidataria del servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Cancello ed Arnone dal mese di luglio, il costante utilizzo di personale estraneo all’originaria pianta organica, assorbita in seguito al passaggio di cantiere.

Il sindacato aveva quindi richiesto e ottenuto dalla ditta l’elenco del personale impiegato ma, come spiega il dirigente provinciale Giovanni Guarino, “qualcosa non quadra”. “Nell’elenco compare stranamente un operaio assunto in data 11 luglio 2018 a tempo indeterminato – continua Guarino - appena 10 giorni dopo il passaggio di cantiere. Lo stesso risulta inquadrato con qualifica di responsabile di 4° livello, il quale costo ammonta a circa 46.000 euro annui. Questo il motivo della tempestiva reazione, anche perché era da diversi mesi che le dinamiche del cantiere di igiene urbana di Cancello ed Arnone venivano monitorate dalla Ugl, soprattutto da quando vennero licenziati immotivatamente due lavoratori”.

“Come è ben noto al sindaco, all’assessore all’Ambiente ed al responsabile del procedimento di gara – spiega il dirigente sindacale - il capitolato d’appalto prevedeva l’assunzione di un operaio con mansioni di coordinatore, in sostituzione di un dipendente deceduto. La predetta assunzione però sarebbe dovuta essere annunciata in occasione della riunione utile al passaggio di cantiere, un particolare non di poco conto se consideriamo che la legge regionale vigente impone ai Comuni e alle aziende il divieto assoluto di predisporre nuove assunzioni, dato che hanno precedenza i dipendenti degli ex Consorzi di Bacino della Regione Campania”.

“Presupponiamo che proprio per eludere quest’obbligo il dipendente neo assunto è stato arruolato dall’azienda a distanza di dieci giorni dal passaggio di cantiere – è l’accusa di Guarino - senza fornire alcuna informazione ai sindacati, o almeno alla Ugl, i quali avrebbero sicuramente potuto impedirlo. Pertanto, acquisito l’elenco del personale, possiamo dire con certezza che si sia compiuto un reato, del quale auspichiamo che il Comune sia all’oscuro, di conseguenza abbiamo informato la Procura della Repubblica, la Regione Campania, e tutte le altre istituzioni ognuna per la propria competenza”.

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