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Damian risponde a Ragusa, finisce in parità tra Messina e Casertana

I falchetti contestano il gol giallorosso per posizione irregolare dell’attaccante

La Casertana torna in campo per recuperare la trasferta di Messina, non disputata lo scorso 10 settembre, causa la proroga di cui i falchetti usufruirono per le vicende del ripescaggio e valida per la seconda giornata del torneo. Le due squadre vi arrivano con differente morale dal momento che i falchetti ha sbancato Teramo ai danni del Monterosi, mentre i peloritani hanno subito la seconda sconfitta a Sorrento. Le classifiche sono anemiche per entrambe, due i punti che separano le due contendenti e mentre gli ospiti rossoblù con questa gara si equiparano a quasi tutte le altre, ai giallorossi resta ancora a disposizione la trasferta di Tarando per incrementare i propri punti in graduatoria. Al di la di epiche sfide in Serie C negli anni ’80, i 90’ del Franco Scoglio mettono a confronto Cangelosi e Modica, due tra i più nobili allievi di Zdenek Zeman che proprio dalla terza serie nazionale cercano di spiccare il volo verso mete sempre più alte. I falchetti sono stati scortati a Messina da 26 fedelissimi che anche oltre lo stretto, nonostante il giorno feriale ed un orario proibitivo cercheranno di far sentir loro il calore e la passione dei propri sostenitori.

LE SCELTE. Solo due le variazioni per Modica rispetto alle formazioni annunciate. Non spaventa l’impegno infrasettimanale l’allenatore giallorosso che conferma il grosso della squadra uscita battuta da Sorrento. Giunta nelle retrovie al posto di Buffa ed il giovane (2002) in avanti a comporre il terzetto avanzato con Emmausso e Plescia. Regolarmente tra i pali l’ex Ermanno Fumagalli, mentre l’altro ex falchetto Matteo Darini si accomoda tra i rincalzi. Cangelosi concede un turno di riposo a Toscano, sempre presente nella formazione iniziale nelle prime sei partite e per il resto punta sul gruppo ampiamente collaudato nelle precedenti uscite; senza Turchetta e Taurino, rimasti a lavorare a Caserta e col lungodegente Fabbri indisponibile confermati Celiento e Sciacca al centro della difesa, con Soprano ancora in panchina; il pieno recupero di Carretta consente a Casoli di arretrare in mediana in un ruolo a lui più congeniale; confermato Montalto (ex sull’altro fronte) come terminale offensivo col supporto alla sua sinistra del capocannoniere Curcio.  

PRIMO TEMPO. Si parte con la prolungata fase di studio tra le due squadre, che bloccano nella zona mediana del campo le contrapposte iniziative di aggredire l’area di rigore. La Casertana dà l’impressione di voler controllare le azioni giallorosse e magari ripartire sulla fascia destra dove Carretta mostra di essere particolarmente ispirato. La prima conclusione a rete arriva al 7 proprio con un cross di Carretta messo in moto da Calapai sul quale arriva a rimorchio l’ex Damian che spara alto. Al 13’ Sciacca ricorre alle maniere forti per fermare Plescia, la punizione di Emmausso, benché da distanza notevole, costringe Venturi alla deviazione in angolo.  Passa un solo minuto e ci prova Ortisi ed anche per lui la sfera supera abbondantemente la trasversale. Al 21’ l’occasione più ghiotta capita sulla testa di Curcio, su cross del solito Carretta, ma il palo respinge la conclusione del bomber rossoblù. Al 26’ in seguito al primo tiro dalla bandierina Anastasi non centra lo specchio della porta. Si arriva agli sgoccioli della prima frazione quando Giunta prova a coordinarsi per sparare verso Venturi, ma anche in questo caso la mira è difettosa. L’arbitro concede 2’ di recupero al crepuscolo dei quali Plescia impegna severamente Venturi. Si conclude un primo tempo per lo più equilibrato, con ritmi non proprio eccelsi, tuttavia non sono mancate occasioni dall’una e dall’altra parte, e la più clamorosa è certamente quella capitata a Curcio al 21’ col gol negato dal legno del Franco Scoglio.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre col cambio per Cangelosi di Carretta a vantaggio di Toscano, Pare che il tecnico palermitano voglia optare anche negli uomini nel 3-5-2 che aveva fatto intravedere a sprazzi nel corso del primo tempo. Ma il Messina è deciso ad assumere l’iniziativa e al 7’ Plesca si libera in qualche modo di Celiento e da solo al cospetto di Venturi viene rimontato da Anastasio. All’11 la più ghiotta azione gol per Plescia che smarcato da Emmausso si vede negare il gol da un miracoloso intervento del portiere casertano. LA gara si sblocca al 21’: Ragusa, da poco ebntrato viene pescato sulla sinistra da Ortisi e scaglia un missile verso Venturi che viene trafitto da una sfortunata deviazione di Anastasio. I falchetti contestano a lungo la marcatura in quanto il secondo assistente aveva segnalato la posizione irregolare dell’attaccante giallorosso, ma il signor Rinaldi di Bassano del Grappa non lo asseconda. La Casertana accusa il colpo e non riesce a reagire, se non 10’ più tardi quando Toscano pennella un filtrante per Damian che si presenta davanti a Fumagalli e lo trafigge alla sua destra; da buon ex il centrocampista rossoblù frena la sua esultanza per rispetto della tifoseria locale. Non si registrano più emozioni fino alla fine; le squadre sono stanche e si allungano vistosamente, ma la Casertana cerca il colpaccio con Toscano che riprendendo una corta respinta della difesa locale spara verso la porta con conclusione alta. Al 1’ di recupero la palla gol finisce sui piedi di Toscano che mira all’angolino alla destra dell’ex portiere rossoblù che con uno scatto felino si distende sulla sua destra e devia la palla in corner. Finisce in parità tra Messina e Casertana che smuovono sì la classifica ma restano impelagate nei bassifondi della stessa.

MESSINA - CASERTANA          1-1

MESSINA (4-3-3): Fumagalli, Lia, Manetta, Ferrara, Ortisi; Giunta (60’ Tropea), Franco, Frisenna; Cavallo (85’ Luciani), Plescia (83’ Zunno), Emmausso (60’ Ragusa). A disp.: De Matteis, Di Bella, Darini, Pacciardi, Polito, Salvo, Buffa. All. Giacomo Modica

CASERTANA (4-3-3): Venturi; Calapai (75’ Paglino), Celiento, Sciacca, Anastasio; Casoli, Proietti (73’ Tavernelli), Damian; Carretta (46’ Toscano), Montalto, Curcio. A disp.: Marfella, Soprano, Cadili, Del Prete, Matese, Galletta. All. Vincenzo Cangelosi

ARBITRO: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa (Glauco Zanellatti di Seregno e Marco Colaianni di Bari; IV Ufficiale Mauro Ganci di Enna)

RETI: 66’ Ragusa; 77’ Damian

NOTE: serata temperata e piacevole, terreno in buone condizioni; spettatori 3500 circa di cui due dozzine circa provenienti da Caserta; angoli 3-1 per il Messina; ammoniti Sciacca, Franco, Damian, Toscano, Ragusa; recupero 2’ e 4’

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