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Un momento del consiglio comunale

Un momento del consiglio comunale

Il sindaco va sotto in Consiglio: 5 della maggioranza gli votano contro

I dissidenti Motti, D'Angelo, Santulli, Forleo e Dello Iacono con l'opposizione su pregiudiziale del primo cittadino

La situazione economico-finanziaria del Comune di Aversa sarà il vero banco di prova della tenuta della maggioranza del sindaco Alfonso Golia. Le prime tensioni si sono appalesate nel consiglio comunale di oggi quando sono stati portati a votazione quattro debiti fuori bilancio.

Ad accendere la discussione è stata la consigliera Luisa Motti, sostenuta dai colleghi Eugenia D’Angelo e Paolo Santulli, che, pur annunciando il proprio voto favorevole, ha chiesto di approvare una mozione d’ordine per segnalare i debiti fuori bilancio alla Corte dei Conti. Una richiesta che ha spinto il sindaco Golia ad intervenire chiedendo di non consentire la sospensione chiesta per poter studiare la mozione d’ordine e rispettando al mittente tutti i dubbi avanzati dai consiglieri ‘dissidenti’ della sua maggioranza: “Ho difficoltà a capire quello che sta accadendo - ha sottolineato il sindaco - Bisogna riconoscere e liquidare tempestivamente questi debiti, che provengono da sentenze, per evitare che la cifra possa generare un aumento della cifra stessa e generare pignoramenti. Il deliberato viene trasmesso al collegio dei revisori ed alla Corte dei Conti. Per questo vi chiedo di votare subito i debiti che provengono da sentenze e far andare avanti il consiglio comunale”.

Ma Santulli ha ribadito il concetto: “Condivido le preoccupazioni della consigliera Motti (relativamente alla mancanza di istruttoria dei debiti fuori bilancio, nda) ma ci sono questioni che ci devono tutelare, noi siamo responsabili e paghiamo in proprio se approviamo debiti illegittimi. Qui - ha sottolineato - non ci fidiamo più di nessuno”. “Chiediamo alla Corte dei Conti di verificare se vi siano responsabilità dei dirigenti pro tempore - ha aggiunto la D’Angelo - perché questi sono debiti molto vecchi. Se vengono calcolati interessi passivi o di mora, di quelle spese siamo responsabili noi consiglieri comunali”.

Alla fine di una lunga discussione, è stato lo stesso Santulli a mediare, arrivando a proporre il ritiro della mozione, chiedendo, però, che la stessa venisse trasformata in emendamento da allargare agli atti da inviare alla Corte dei Conti. Un cambio di passo che però non è servito ad evitare di manifestare una spaccatura in aula tra le due anime della maggioranza.

Alla fine si è arrivati alla conta su una pregiudiziale all’emendamento firmata e sostenuta dallo stesso sindaco Golia che ha raccolto appena 10 voti, mentre i 5 dissidenti di maggioranza (Motti, D’Angelo, Santulli, Francesco Forleo e Imma Dello Iacono) hanno votato contro insieme con 7 consiglieri dell’opposizione (si sono astenuti Olga Diana, Innocenti e Carmine Palmiero). Un brutto segnale per Golia che è andato sotto su una proposta firmata direttamente da lui. Sintomo che, ad oggi, la maggioranza continua a scricchiolare.

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