Martedì, 28 Settembre 2021
Politica Aversa

Il sindaco non molla: trattative bloccate. Solo le “assenze” possono salvarlo dal commissariamento

Golia non sembra voler cambiare strategia: no all’apertura ad altri gruppi e rimpasto in giunta. Ecco l’unica strada per poter salvare l’amministrazione

I giorni passano e si avvicina il momento della verità per l’amministrazione comunale di Aversa.

La prossima settimana sarà convocato il nuovo consiglio comunale con all’ordine del giorno la ‘nuova’ delibera di salvaguardia di bilancio che è stata bocciata lo scorso 30 novembre e che ha messo in bilico il futuro del sindaco Alfonso Golia che se non riuscirà ad avere l’approvazione, sarà mandato a casa a ridosso di Natale con la conseguente nomina di un commissario prefettizio e lo scioglimento dell’amministrazione.

Nonostante alcuni dialoghi avviati con alcune fette della minoranza, ad oggi il primo cittadino non sembra voler cambiare la propria strategia e, soprattuto, non sembra intenzionato a trovare “accordi sulle poltrone”. Lo ripete spesso a chi gli è vicino e lo ha fatto anche mercoledì pomeriggio quando in Comune ha ricevuto i consiglieri di maggioranza che gli sono rimasti vicino.

Difficile, ad oggi, immaginare di trovare una intesa in pochi giorni col gruppo dei dissidenti del Pd (Paolo Santulli, Eugenia D’Angelo, Maurizio Danzi e Francesco Forleo), che hanno dettato le proprie condizioni al sindaco in un documento che gli è stato inviato nei giorni scorsi ma che sembra di difficile accoglimento, in tutte le sue parti.

Ecco perché, stante così le cose, l’unica strada che appare percorribile ad oggi sembra quella delle “assenze”: sperare, cioè, che i 5 consiglieri di maggioranza che hanno votato contro (Santulli, D’Angelo, Danzi, Luisa Diana Motti e Imma Dello Iacono) non si presentino al consiglio comunale insieme ad un esponete dell’opposizione, in modo da riuscire ad approvare il bilancio seppur coi numeri risicatissimi. Ma almeno ciò permetterebbe all’amministrazione di restare in carica in questo difficile periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19.

In caso contrario, alla vigilia di Natale ci sarà l’insediamento del nuovo commissario prefettizio. Il terzo nelle ultime tre legislature.

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