Caos nel primo Consiglio, scontro sul presidente eletto ‘incompatibile’

L'ex candidato sindaco Perfetto eletto Presidente tra le proteste dell'opposizione

Michele Apicella, Luigi Perfetto e Andrea Sagliocco

Il primo consiglio comunale di una nuova amministrazione è, notoriamente, una festa per i neo eletti consiglieri comunali ed è quell’assemblea che porta decine (a volte centinaia) di persone in Municipio (cosa che poi non avviene solitamente più per i restanti anni) per gioire della vittoria elettorale. Ma a Trentola Ducenta non si fanno mancare nulla e anche nella prima riunione d’Assise dopo quasi tre anni dall’ultima volta non sono mancate le polemiche. E, diciamolo chiaramente, anche le brutte figure. Sì perché sulla nomina del presidente del consiglio comunale è nata una querelle che ha messo in imbarazzo praticamente tutti, dal sindaco Andrea Sagliocco, ai componenti della maggioranza e finanche la segretaria comunale. E, per concludere in bellezza, il gruppo di opposizione guidato dall’avvocato Michele Apicella ha abbandonato l’aula (clamoroso, già al primo consiglio comunale) per quella che hanno definito una “farsa indegna, indecorosa, irrispettosa ed offensiva per le istituzioni e per i cittadini”.

In pratica dopo la convalida degli eletti ed il giuramento del sindaco il consiglio comunale è stato chiamato ad eleggere il presidente del consiglio comunale. Essendo una nomina a voto segreto ci sarebbe dovuto essere almeno un seggio per garantire la segretezza della preferenza. Ed invece niente: il voto è stato praticamente ‘palese’ e alla fine sono andati 13 voti al consigliere Luigi Perfetto, l’ex candidato sindaco, e 4 (quelli dell’opposizione) al consigliere Martucci. Apriti cielo: Apicella si è alzato di scatto ed ha citato l’articolo 12 (terzo capoverso) dello Statuto comunale facendo notare che “essendo stato candidato alla carica di sindaco ed essendo stato proclamato consigliere in conseguenza dell’esito della consultazione elettorale, non poteva essere eletto quale Presidente del Consiglio Comunale”.

I volti dei componenti della maggioranza sono diventati bianchi. Così come quelli dei sostenitori in aula. E quindi quale soluzione prendere? “Ok, pensiamoci”, avranno pensato Sagliocco e i suoi e quindi sospensione della seduta. Dopo la ripresa ecco la ‘sentenza’ choc della segretaria comunale: “Perfetto è incompatibile, ci vuole una nuova votazione”.

Apriti cielo, parte 2. La maggioranza si chiude a riccio e questa volta va anche contro la segretaria comunale: “Perfetto è compatibile, andiamo avanti”. Al che l’opposizione si scatena in aula e Apicella sbotta perché ritiene che “la votazione è legittima, ma l’elezione illegittima”. Il sindaco sospendeva di nuovo i lavori per altri trenta minuti. A questo punto la segretaria comunale contatta un vice prefetto (non è dato sapere chi sia) che le consiglia di procedere alla proclamazione.

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“Noi ci siamo immediatamente opposti – ha detto Apicella - alla illegittima proclamazione del consigliere Perfetto, già candidato alla carica di sindaco, a Presidente del Consiglio Comunale. A fronte di tale sopruso, ben consapevoli che il signor Prefetto non ha competenza per tali questioni, in forma di civile dissenso e protesta abbiamo abbandonato la seduta, non riconoscendo legittimo il prosieguo della stessa e considerando nulle, appunto perché votate nell’illegittimità più assoluta, tutte le determinazioni successivamente adottate”. Ma la questione non si conclude qui perché Apicella ha già annunciato che “su questo specifico argomento e su altro, a breve, terremo una conferenza stampa affinché la cittadinanza venga puntualmente informata. Noi, nel più assoluto rispetto delle regole, delle norme, delle disposizioni, ci attiveremo affinché queste cose non abbiano più a succedere, ma soprattutto vigileremo affinché la correttezza istituzionale e la legalità possano veramente farla da padrona. Con queste persone, sarà difficile, lo sappiamo, ma noi ci proveremo”.

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