rotate-mobile
Politica Orta di Atella

Elezioni. Pd e Psi firmano il documento programmatico. Rivoluzione sul Puc

Apertura ad associazioni e movimenti. "Ma il progetto nasce dalla politica"

“Unire con programmi condivisi per il bene comune e non più dividere per interessi personali”. E’ questo il senso dell’intesa fra il Partito Democratico ed il Partito Socialista di Orta di Atella, impegnati in un progetto politico “che dai partiti si estenda alle associazioni, ai collettivi, ai gruppi politici ed alla società civile”. E’ quanto hanno messo nero su bianco i responsabili dei partiti Tommaso Dell’Aversano ed Espedito Ziello, che spiegano: “Si tratta di un progetto inclusivo che possa offrire alla cittadinanza una visione ed una metodologia di governo completamente diversa da quella che ha caratterizzato le ultime fasi amministrative”.

Pd e Psi hanno anche fissato i temi da affrontare: “Incidere sul bilancio, mirando ad una razionalizzazione della spesa con conseguente riduzione della elevata pressione fiscale, attraverso anche una ferrea lotta all’evasione, a tutela dei contribuenti onesti. Sulle Politiche sociali importanti quanto essenziali saranno le forme partecipative e di condivisione da parte delle famiglie, del volontariato e dell’associazionismo, attraverso la concertazione e la costruzione di una rete integrata di servizi alle persone. Ma anche un progetto complessivo che porti ad attuare una politica di sostegno alle famiglie, ai giovani ed agli anziani. Sulle Politiche Ambientali, partendo da una rivisitazione totale del ciclo integrato dei rifiuti, possiamo arrivare al non impossibile traguardo di una percentuale tranquillamente superiore al 65% di raccolta differenziata, anche con forme di incentivazione ai cittadini virtuosi. Sulle Politiche del Territorio abbiamo idee ben precise: Riequilibrare il territorio sotto il profilo sociale, culturale ed economico, partendo dal riequilibrio urbanistico che può e deve avvenire, con la collaborazione di altri enti, attraverso la realizzazione di una serie di infrastrutture, come strade, piazze, parcheggi, scuole, strutture sportive, partendo dalla messa in sicurezza de patrimonio pubblico esistente, con particolare riguardo alle scuole, agli impianti sportivi e agli spazi di svago (campo sportivo, palazzetto dello sport, bocciodromo e parco giochi), nonché da un progetto per il recupero del centro storico. Una proposta che parallelamente parte da un progetto di Puc completamente differente e diametralmente opposto a quello elaborato dalle passate amministrazioni”.

Ma anche sul fronte amministrativo, qualcosa andrà cambiato: “La riorganizzazione della macchina comunale sarà il primo punto da trattare per la nuova amministrazione. Trovare tutte le forme funzionali ed economiche (POR Campania 2014-2020) che le possano consentire di avere un’agile ed efficiente organizzazione del proprio apparato amministrativo e produttivo, promuovendo l’impegno collettivo ed individuale dei dipendenti attraverso l’attivazione di corsi di qualificazione e/o riqualificazione professionale del personale. Sarà opportuno rivedere la posizione del personale e degli LSU, che negli ultimi anni sono stati un valido e prezioso aiuto. Un riassetto di tutti i servizi comunali, determinando minor costi per il cittadino contribuente ed una migliore fruibilità dei servizi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni. Pd e Psi firmano il documento programmatico. Rivoluzione sul Puc

CasertaNews è in caricamento