Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Il sindaco annuncia la ricandidatura nel giorno del processo

Martiello non vuole lasciare la guida dell'esecutivo: "Nonostante tutto io non abbandono"

Il sindaco Salvatore Martiello

Il sindaco Salvatore Martiello annuncia di ricandidarsi alla guida del Comune di Sparanise nel giorno del processo che lo vede accusato di tentata concussione per la vicenda relativa ai favori alle ditte per il programma delle festività natalizie. Le elezioni comunali sono in programma per quest'anno e l'attuale primo cittadino ha detto a chiare lettere di non voler abbandonare il 'comando' dell'esecutivo cittadino. 

"Stamattina c’è stata l’udienza preliminare del mio processo - spiega Martiello - Un processo necessario per fare chiarezza, in sede giudiziaria, su tutto e tutti. Un processo per il quale la società civile sembra avere le idee chiare su chi ha fatto cosa e perché. Nonostante tutto io non abbandono! Ufficializzo la mia candidatura alle prossime elezioni comunali 2021. Avremo tempo e modo per presentare la nuova squadra e la seconda fase del nostro progetto, adesso stiamo lavorando alla rinascita di Sparanise che certo non si arresterà".

Martiello ripercorre poi l'esperienza delle passate elezioni che lo hanno visto trionfare. "Quando alla vigilia delle elezioni del 2016, la gran parte delle persone che incontravo mi dicevano 'chi tu fa fà...a politica è sporca' io onestamente non capivo realmente la portata di queste affermazioni - racconta - Pensavo alle logiche clientelari che per decenni hanno governato il paese, quelle che lo hanno svenduto al primo politico per un posticino in qualche Ente della munnezza rivelatosi un covo di mafiosi, o agli incarichi legali dati ad arte a chi doveva perdere le cause per poi dividere l'onorario (che poi in questo caso di onore proprio non ce n’è) o ai posti di lavoro promessi e mai dati, o ancora all’inerzia di fronte al licenziamento di decine di compaesani dalle imprese che operano sul territorio, oppure, infine, alla totale assenza di visione e di sviluppo. Sarà anche che nel 2016 avevo 37 anni ma non immaginavo nemmeno lontanamente quale fosse la portata di odio, cattiveria e delirio, che animasse questa gente. Oltre ad aver devastato questo territorio per 20 anni, sono disposti a qualsiasi barbarie pur di non vederlo rinascere. Dal 6 giugno 2016 l’unico obiettivo è stato quello di eliminare me ad ogni costo e con tutti i mezzi possibili e immaginabili, in nome della delirante brama di potere".

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