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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica Orta di Atella

Sindaco si dimette e viene 'scaricato' dai sostenitori. "Esperienza inutile e fallimentare"

Il gruppo di 'Agorà' che ha fortemente voluto Gaudino come sindaco 'strappa' i rapporti con il primo cittadino

Il 'terremoto' delle dimissioni del sindaco di Orta di Atella, Vincenzo Gaudino, ha portato ad una serie di reazioni nella città atellana. Gaudino nelle ultime giornate aveva preso ‘batoste’ da ogni lato. Gli ultimi in ordine di tempo i componenti del gruppo di ‘Agorà’, che ha tra i massimi esponenti il leader Angelo Cervone, Eleonora Misso Arturo VislinoRocco Russo e Vincenzo Moccia invece hanno abbandonato “Agorà” già "a ridosso delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Orta di Atella dell’8 novembre scorso, competizione alla quale non hanno partecipato neppure in termini di sostegno a nessuna delle coalizioni in campo. Agli stessi attuali componenti di Agorà ci lega, tuttavia, un indissolubile rapporto di stima ed amicizia e a loro va l’augurio di un felice prosieguo di attività".

Su Cervone c’è un aneddoto molto interessante legato proprio alle amministrative: in un primo momento stava ‘trattando’ con la squadra di Arena ma voleva a tutti i costi scendere in campo come candidato sindaco. Al ‘no’ di Gianfranco Arena e company (gli fu proposto il ruolo di vicesindaco) in un primo momento disse di non voler partecipare alla campagna elettorale e poi trovò l’accordo con Gaudino facendosi, in più occasioni, anche immortalare in scatti densi di sorrisi e di strette di mano.

Ad oggi, a pochi mesi dal voto, ecco che Cervone e Agorà ‘scaricano’ Gaudino sottolineando “la inutilità del governo cittadino che ha saputo regalare solo proclami, c’è una assenza totale di progettualità”. Per Agorà “l’unica certezza che si è materializzata è un immobilismo irresponsabile, l’assenza totale della politica e una discutibile e modesta operatività che si è realizzata solo attraverso una totale continuità con le scelte progettuali e tecniche della Commissione Straordinaria per la quale erano state riservate, a più riprese con manifesti pubblici, critiche severe sul loro operato sia sul piano politico che amministrativo”.

Sulla stessa falsariga anche i rappresentanti del gruppo di opposizione di ‘Noi Orta Viva’ rappresentato in consiglio da Sossio Sorvillo, Maria Iovane, Pasquale Lamberti: “La giunta incompleta e la nomina alla presidenza della società Acquedotti hanno mandato in frantumi una coalizione politica che si era presentata ai cittadini ortesi per cambiare tutto”. E quindi al Sindaco Vincenzo Gaudino: “Ribadiamo che Orta non ha un governo all’altezza e su questo giudizio non siamo più soli. Invitiamo pertanto ad una riflessione l’intero consiglio comunale, su cui grava una pesante responsabilità, ossia quella della scelta tra proseguire un’esperienza fallimentare o liberare la città”.

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