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Rifiuti, Cesaro: 'Optare per tre soluzioni di tipo comprensoriale'

Napoli - All'indomani della soluzione della cosiddetta vertenza Terzigno, dissi che per l'individuazione della nuova discarica che dovrà servire la provincia di Napoli, bisognava adottare la stessa strategia. La mia idea in merito non è...

All'indomani della soluzione della cosiddetta vertenza Terzigno, dissi che per l'individuazione della nuova discarica che dovrà servire la provincia di Napoli, bisognava adottare la stessa strategia. La mia idea in merito non è assolutamente cambiata".
Lo ha affermato il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, che ha poi così continuato:
"Dalla riunione di martedì scorso a Roma è emersa l'esigenza di attrezzarci per lo smaltimento di un milione di tonnellate di rifiuti, non di trovare un'unica discarica di tale capienza. Sarebbe indubbiamente la via più semplice, ma non la più giusta: piuttosto dobbiamo optare per tre soluzioni che rispondano ad una filosofia comprensoriale sullo stile di quanto adottato per la zona vesuviana. Discariche da tre-quattrocentomila tonnellate di rifiuti al servizio di aree predefinite, che risultano essere meno invasive e maggiormente tollerabili dalle popolazioni interessate. D'altronde - ha detto Cesaro - è anche quanto ci consigliano i tecnici, dopo un'attenta indagine portata sul territorio. Intendo seguire questa linea, che credo essere anche quella più sensata per un territorio altamente urbanizzato come il nostro. Sono ragionamenti che faccio ai sindaci che sto contattando quando appena sentono la parola discarica, scattano naturalmente sulla difensiva".

"Bisogna ragionare, parlare, confrontarci - ha proseguito Cesaro - ma giungere necessariamente a delle decisioni condivise anche per evitare poi determinazioni calate dall'alto che finirebbero inevitabilmente per scontentare tutti. Credo che nessun amministratore possa ostacolare o ribellarsi all'individuazione di discariche comprensoriali che servano i comuni limitrofi. Mi piace ricordare a tal proposito quello che c'è in una regione vicina quale l'Abruzzo: oltre una decina di discariche per un milione e trecentomila abitanti, un'utenza che è la metà di quella della nostra provincia. Bisogna capire che è decisamente finita la politica del "no".
Non ho alcuna intenzione di temporeggiare qualora dovessi capire che alcuni atteggiamenti sono solo strumentali. Ribadisco una volta per tutte: individuiamo più discariche comprensoriali, che eventualmente possano prendere in quota parte anche quanto prodotto dalla città di Napoli. Pianura e Chiaiano hanno raccolto per anni i rifiuti della provincia, ed oggi non mi sembra assolutamente uno scandalo che si possa attuare un processo inverso, parcellizzando i rifiuti in più impianti. Su questi punti e sulla strategia che intendo adottare - ha concluso il Presidente Cesaro - ho il pieno appoggio del Presidente della Regione Stefano Caldoro, col quale sto lavorando in piena sinergia".

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