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De Lucia (Udc): 'Non ho attaccato Saviano ma ho parlato di confronto democratico'

Caserta - Il consigliere regionale Pasquale De Lucia interviene a chiarimento delle dichiarazioni riportate in mattinata dal Mattino di Caserta, e in particolare a quelle del pomeriggio di oggi da parte del signor Grimaldi (Pd) e della signorina...

Il consigliere regionale Pasquale De Lucia interviene a chiarimento delle dichiarazioni riportate in mattinata dal Mattino di Caserta, e in particolare a quelle del pomeriggio di oggi da parte del signor Grimaldi (Pd) e della signorina Picierno.
«Le mie affermazioni - afferma De Lucia - non sono state assolutamente un attacco a Saviano, bensì nel rispetto del suo pensiero ed operato di cronista e scrittore, non condivido l'estremismo che si concentra su Terra di Lavoro, vista come male oscuro di collusione generalizzata.
Saviano è solito far apparire la nostra Provincia, terra di nessuno e per questo in quel convegno a Sparanise ho lanciato l'invito ad una concertazione tra il mondo delle istituzioni, Stato, scuola, chiesa, associazionismo, cultura e a tutti i rappresentanti della società civile ad analizzare le cause e addivenire ad una seria legiferazione che limiti i fenomeni stessi e contribuisca al recupero socio economico, culturale ed occupazionale dei nostri territori.
Pertanto non accuse ma confronto democratico.In merito alle saccenti dichiarazioni di un certo Grimaldi, a me sconosciuto, mi rammarico per il giudizio sommario espresso nei miei confronti, ma preso atto della sua giovane età lo giustifico, ritenendolo un atto superficiale di chi si è soffermato a leggere solo il titolo del pezzo.
Infatti non mi sembra di aver mai incolpato Saviano di denunciare con coraggio la Camorra, bensì nei fatti e non nelle parole ho sempre dato seguito alla sua battaglia. Riguardo la signorina Picierno, divenuta parlamentare in lista bloccata, senza consensi, le ricordo così come più volte le ho personalmente rimarcato, che potrà esprimere considerazioni sul mio operato solo quando il consenso popolare la eleggerà almeno a consigliere comunale accordandole la fiducia attraverso la preferenza. In questo modo ci avrebbe risparmiato quella magra figura da novellina che fece due anni fa a Porta Porta da Vespa, quando fu sorpresa davanti a milioni di persone a leggere degli appunti dalla Mussolini, dimostrando di non avere nemmeno l'idea del numero di pattuglie di polizia in servizio a Caserta.

Voglio aggiungere che la mia storia politica attraverso i vari ruoli istituzionali ricoperti è costellata di molteplici soluzioni apportate a problematiche territoriali provinciali e regionali, volte sempre e solo a garantire vivibilità e sviluppo sociale.
A questo punto mi sia concesso chiedere a chi usa tanta demagogia, applaudendo e accostandosi al pensiero di Saviano, in che modo si sia adoperato, pur rivestendo ruoli di rilievo, alla risoluzione della problematica della Camorra».

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