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Rifiuti, Polverino chiede revoca ordinanza Caldoro

Caserta - rifiuti di Napoli a Caserta aprono una crepa nella maggioranza di centrodestra alla Regione. Con un atto indirizzato direttamente al Governatore Stefano Caldoro, il Consigliere Angelo Polverino chiede l'immediata revoca dell'efficacia...

rifiuti di Napoli a Caserta aprono una crepa nella maggioranza di centrodestra alla Regione. Con un atto indirizzato direttamente al Governatore Stefano Caldoro, il Consigliere Angelo Polverino chiede l'immediata revoca dell'efficacia del provvedimento, che autorizza a sversare i rifiuti sul territorio casertano. Le tensioni registrate nel palazzo sono tali da far temere che qualcosa possa succedere in queste ore. E' lo stesso Angelo Polverino a confermarlo. "Voglio solo ricordare che il centrodestra casertano si è sempre opposto alle decisioni imposte dall'alto, da Napoli, per essere più precisi. Questo è stato condannato in passato, figuriamoci ora che al governo c'è il centrodestra. Caldoro è a conoscenza delle battaglie contro il napolicentrismo. Non aver investito della problematica i Consiglieri, è stato un gravissimo errore. Ma su una cosa non si può transigere: Napoli deve tenersi i suoi rifiuti. Per di più bisogna interrogarsi seriamente sul perché le filiere provinciali sui rifiuti tardano a partire. Sversare nelle province i rifiuti - continua il pidiellino - è la soluzione più dannosa. Non si doveva arrivare a tanto. A questo punto mi aspetto che Caldoro faccia un passo indietro e revochi il provvedimento, perché la sua soluzione mette in discussione la provincializzazione dei rifiuti non solo nel casertano". La preoccupazione del Presidente Polverino è pure un'altra. Portare i rifiuti a San Tammaro significa esaurimento anticipato dell'invaso di Maruzzella. E non è da escludere che si ricorra nuovamente a Lo Uttaro, se l'emergenza va avanti. "Se non si sblocca la situazione a Terzigno, non è campata in aria la possibilità di ricorrere alla discarica di Lo Uttaro. La legge 123 lo consente, per far fronte al momento particolare che si è venuto a creare. Andrebbero all'aria così gli interventi portati avanti finora per avviare la bonifica e la riqualificazione ambientale nell'area divenuta particolarmente critica. Gli accordi con la Regione - conclude Angelo Polverino - non possono essere messi in discussione. La bonifica deve avvenire entro il 30 maggio del 2011. Ma non interessa solo quest'aspetto. L'atto di Caldoro andrebbe ad annullare tutto quello che si sta facendo nella Provincia per avviare quel ciclo virtuoso sui rifiuti, per poi passare alla realizzazione degli impianti eco sostenibili. Se passa il principio che da noi si può sversare come e quando si vuole, è la fine. Caldoro deve capire che ci stiamo organizzando per una risolutiva governance dei rifiuti della nostra provincia e non intendiamo indietreggiare per fatti che non appartengono al nostro territorio, che si vuole solo utilizzare".

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