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Diodato (Pdl): 'Adesso si vari il dopo Zuccatelli'

Napoli - «Prendiamo atto delle dimissioni di Zuccatelli e lo ringraziamo per il lavoro svolto, pur non condividendolo in larga parte. Adesso però deve partire la fase II della riorganizzazione della sanità in Campania. Abbiamo sostenuto e...

«Prendiamo atto delle dimissioni di Zuccatelli e lo ringraziamo per il lavoro svolto, pur non condividendolo in larga parte.

Adesso però deve partire la fase II della riorganizzazione della sanità in Campania. Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere che è stato un errore puntare sulla rimodulazione degli ospedali senza nel contempo lavorare sul riassetto della sanità territoriale, per mirare dritto al cuore dello spreco e della clientela ereditati dalla precedente gestione di centro-sinistra.Per lavorare in tale direzione - continua il Presidente della terza commissione attività produttive del consiglio regionale della Campania - abbiamo bisogno di un sostituto di Zuccatelli che inverta la rotta e che passi dall'ossessione degli ospedali alle vere questioni che hanno generato il debito della sanità in Campania. Per questo auspico che venerdì, in consiglio dei ministri, il governo nomini il nuovo sub-commissario.Il disastro lasciato dal governo Bassolino ha bisogno di un impegno collettivo e di figure professionali che credono nel risanamento. Abbiamo bisogno di una nomina che garantisca il profilo politico e tecnico per affrontare questa sfida. Abbiamo bisogno, altresì, di completare il quadro delle figure coinvolte nel processo di riorganizzazione complessiva della sanità regionale.Un subcommissario autorevole - prosegue Diodato - può garantire la transitorietà dei provvedimenti approvati dalla giunta regionale e cioè il decreto per l'aumento delle imposte, come Irpef e Irap, per coprire il disavanzo della sanità ed il cosidetto superticket.Tali provvedimenti risultano automatici in questa fase veramente difficile, anche perché previsti dalla legge. Tuttavia il decreto approvato dalla Camera lo scorso giovedì, non obbligando più le Regioni sottoposte al piano di rientro ad aumentare le tasse per ripianare i debiti della sanità, rappresenta un concreto cambio di rotta che il governo offre alle regioni indebitate. Un subcommissario "politico" può, non solo, scongiurare il ritocco delle aliquote in occasione del vertice del prossimo 13 ottobre, ma può anche sbloccare i 3 miliardi di euro che sono destinati alla nostra regione.Il rischio - conclude Diodato - è il logoramento del rapporto del centrodestra con l'opinione pubblica, e cioè che l'idea di una Regione che riduce gli sprechi lasci il campo ad un'idea di Regione che riduce la sanità per i suoi cittadini.
Sono sicuro che il Governatore Caldoro scongiurerà questo pericolo.»

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