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Giovanni Schiappa (Pdl): 'Ospitiamo le nozze di Naomi Campbell'

Caserta - Il capogruppo de "Il Popolo della Libertà" in Provincia di Caserta, GiovanniSchiappa in merito alla vicenda che vedrebbe tramontata la candidatura dellaReggia di Caserta per le imminenti nozze di Naomi Campbell, a favore di altrelocation...

Il capogruppo de "Il Popolo della Libertà" in Provincia di Caserta, GiovanniSchiappa in merito alla vicenda che vedrebbe tramontata la candidatura dellaReggia di Caserta per le imminenti nozze di Naomi Campbell, a favore di altrelocation campane che offrirebbero la propria disponibilità, dichiara quantosegue:"Può davvero essere importante ospitare le nozze della Campbell all'internodella Reggia di Caserta, in quanto la gestione della Reggia si rifletteimmediatamente sull'immagine di Terra di Lavoro e, quindi, è auspicabile chequesto bene di incommensurabile valore possa intraprendere un percorso digestione un pò meno "ministeriale", tenendo conto dei riflessi positivi chepotrebbero derivarne in termini di immagine.La Reggia di Caserta potrebbe ben essere utilizzata per matrimoni di rilievo,ponendo un adeguato controvalore da destinare ad opere di restauro.Il fatto che da numerose settimane ci si interroga sull'eventualità o meno diospitare il matrimonio di Naomi Campbell ci riporta inevitabilmente allavicenda dei Borbone a cui tale location fu negata.La presunta "aggravante storica" che ne potrebbe derivare, a nostro avviso,non deve ancor più rafforzare la squadra dei contrari al matrimonio dellamodella di fama internazionale, bensì potrebbe essere una vera e propria scelta"riparatrice" rispetto al passato.La Comunità casertana e dell'intera provincia, oggi più che ieri, sentel'esigenza di pensare alla Reggia, nel rispetto della sua tutela, quale motoredello sviluppo territoriale e non certamente come simulacro di una gloria chefu.

Concordo con il Vice Presidente della Giunta Regionale on. De Mita quandoafferma che il matrimonio di Naomi potrebbe essere soltanto l'inizio di unazione strategica di rilancio che aprirebbe tale opportunità ad altri vip.Tutto ciò, ovviamente, se l'obolo da corrispondere per la realizzazionedell'evento sarà fissato in termini adeguati e con massimo rispetto per ilbene stesso, tanto da poter avere un doppio effetto: scremare i potenzialifruitori e, all'indomani degli eventi, promuovere interventi di restauropraticamente gratis che dimostrerebbero immediatamente i risultati prodottida tale azione di sviluppo strategico.Certamente non è possibile ipotizzare che la Reggia di Caserta perda la suadestinazione di bene culturale di primario livello, ma soltanto che unagestione attenta anche ai grandi eventi - ricordo il G7 - non può cheamplificare e rafforzare il nostro sistema turistico.Mi auguro che il matrimonio di Naomi Campbell possa essere ospitato nellaReggia di Caserta e non altrove, in quanto negare la Reggia alla Campbellsignificherebbe rinunciare ad una pubblicità di livello mondiale della nostraprovincia.
La necessità di concertare alcune decisioni inerenti i Beni Culturali con unacabina di regia territoriale, così come più volte affermato a ragione dall'on.Riccardo Ventre già Presidente della Provincia di Caserta, in un clima difederalismo troppo spesso invocato da altre parti della penisola, favorirebbeuna sana gestione più "territoriale" senza venir meno alle giuste e necessarieesigenze di tutela, facendo sì che i Beni Culturali possano diventare veri epropri motori economici di promozione del nostro territorio.Anche l'Amministrazione Provinciale di Caserta, in tutto questo, dovrebbepoter esprimere le proprie linee di indirizzo senza certamente sovrapporsiall'egregio lavoro svolto dalla Soprintendenza Architettonica.La Reggia è tale anche perché vive nel nostro territorio".__________________________________________

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