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Nicola Cosentino si dimette da sottosegretario e attacca Fini e Bocchino

Caserta - Nicola Cosentino ha deciso di rassegnare le dimissioni dal governo, mantenendo però quello di coordinatore del Pdl in Campania. Le dimissioni da sottosegretario sono arrivate dopo un vertice del Pdl a Palazzo Chigi. Berlusconi ha riunito...

Nicola Cosentino ha deciso di rassegnare le dimissioni dal governo, mantenendo però quello di coordinatore del Pdl in Campania. Le dimissioni da sottosegretario sono arrivate dopo un vertice del Pdl a Palazzo Chigi. Berlusconi ha riunito nella sede del governo il sottosegretario Nicola Cosentino e il coordinatore del partito Denis Verdini, seguiti dal capogruppo del partito alla Camera, Fabrizio Cicchitto, dal vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello e dalla coordinatrice del Pdl per la provincia di Benevento Nunzia de Girolamo. Poi sono arrivati anche Ignazio La Russa, ministro della Difesa, e Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato.
«Ho deciso - ha spiegato in una nota - di concerto con il Presidente Berlusconi di rassegnare le mie dimissioni da sottosegretario per potermi completamente dedicare alla vita del partito, particolarmente in Campania, anche al fine di contrastare tutte quelle manovre interne ed esterne poste in essere per fermare il cambiamento». Lo scrive in una nota Nicola Cosentino.

«Sono assolutamente sereno - ha continuato - che la mia totale estraneità non potrà che essere più che comprovata da qualsivoglia indagine. Parimenti proprio per questa intima tranquillità non posso e non voglio esporre il Governo di cui mi onoro di far parte e al cui successo ho contribuito di rimanere colpito mediaticamente per tali inconsistenti vicende».
Stoccata anche a fini ed al finiano Bocchino: «Il presidente della Camera con solerzia degna di miglior causa, dopo che già per due volte proprio alla Camera dei Deputati analoghe mozioni erano state votate e respinte con larga maggioranza, così come anche una al Senato, ha ritenuto di volerle calendarizzare in tempi brevissimi basandosi quindi soltanto su indimostrate e inconsistenti notizie di stampa». L'atteggiamento di Fini conclude Cosentino «ben si comprende ove si conoscano le dinamiche politiche in Campania e coloro che sono i più stretti collaboratori dell'onorvole Fini, quale l'onorevole Bocchino che da anni, senza successo, tenta di incidere sul territorio non già per interessi del partito bensì per mere ragioni di potere personale e che alla prova elettorale è sempre stato sconfitto».

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