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Sequestro depuratori, Ronghi (Mpa): 'Regione si costituisca parte civile'

Napoli - "Sono state decine le mie interrogazioni consiliari sullo 'scandalo' della gestione della depurazione, in particolare di Cuma, Villa Literno e Marcianise sulla quale, finalmente, oggi, la magistratura inizia a fare chiarezza".E' quanto...

"Sono state decine le mie interrogazioni consiliari sullo 'scandalo' della gestione della depurazione, in particolare di Cuma, Villa Literno e Marcianise sulla quale, finalmente, oggi, la magistratura inizia a fare chiarezza".E' quanto afferma il vice presidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi.

"Gli assessori che si sono succeduti alla guida del settore dell'ambiente e lo stesso Bassolino non hanno saputo garantire la vigilanza e il controllo sulla corretta gestione degli impianti da parte di Hydrogest per la piena tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e per scongiurare quello che si è configurato come un vero e proprio disastro ambientale e sociale" - aggiunge Ronghi che, ricorda di aver "verificato personalmente la condizione fallimentare degli impianti di depurazione e di averla denunciata anche grazie all'intervento di alcuni lavoratori che, per questo motivo, sono stati addirittura licenziati".
"Alla luce delle indagini della magistratura - conclude Ronghi - i lavoratori devono essere reintegrati nel posto di lavoro e la Regione Campania deve costituirsi parte civile nella causa contro Hydrogest così come in tutti i processi relativi a ipotesi di reato ai danni della Regione".

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