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Laboratorio sociale Millepiani, contestazione al convegno sul Piano Casa

Caserta - "Ieri mattina un gruppo di circa una trentina di attivisti dellaboratorio sociale Millepiani di Caserta, insieme agli inquilini sottosfratto di p.co primavera, ha interrotto il convegno sul piano casaorganizzato dal Comune di Caserta...

"Ieri mattina un gruppo di circa una trentina di attivisti dellaboratorio sociale Millepiani di Caserta, insieme agli inquilini sottosfratto di p.co primavera, ha interrotto il convegno sul piano casaorganizzato dal Comune di Caserta presso il Duel. Un convegno al qualesarebbero intervenuti, oltre al Sindaco di Caserta, anche l'assessoreall'urbanistica Moccia, il presidente di Confindustria di Caserta DellaGatta, i presidenti dell'ordine degli ingegneri e degli architetti. Unconvegno al quale era invitata "tutta la cittadinanza", come recava scrittoil manifesto di pubblicizzazione dell'evento. E la cittadinanza èintervenuta! Aprendo uno striscione con su scritto "Piano casa? Glispeculatori ringraziano", così come giorni fa avevano fatto gli attivisti delCentro Sociale Spartaco di S. Maria Capua Vetere ad un convegno simileorganizzato presso il teatro Garibaldi.
Con l'iniziativa di questa mattina abbiamo voluto denunciare il rischio dispeculazioni edilizie in un territorio come Caserta, già saturo dicostruzioni: grazie al piano casa, i palazzinari potranno ora cementificarele restanti aree sulle quali non sono stati ancora edificati quei casermonidi cemento chiamate "abitazioni". In una città come Caserta, il cuiterritorio è devastato dagli scempi ambientali come le cave e la discaricalo Uttaro, dove interi pezzi di città sono stati resi edificabili emassacrati con costruzioni edilizie (come il caso Saint-Gobain), icittadini non hanno bisogno di nuovi alloggi, quanto, semmai, di utilizzarequelli già esistenti e di dotare la città di spazi di vivibilità urbana,pubblici, verdi e gratuiti. Con l'iniziativa di questa mattina abbiamoanche voluto denunciare la condizione degli inquilini di p.co primavera, dadue anni sotto sfratto, in attesa di una soluzione all'emergenza abitativache stenta ad arrivare, anche dopo il fallimento del bando comunale perl'acquisto di nuovi alloggi. A quanto pare a Caserta non esistono stabiliche il Comune possa acquistare per destinarli al diritto all'abitare deicittadini e delle cittadine! Sappiamo che è falso! Che a Caserta gliimmobili sfitti sono tanti e che la speculazione edilizia prosegue neldivorare il nostro territorio, mentre gli affitti e i prezzi delle casearrivano alle stelle! Il fatto che il bando comunale per l'acquisto dinuovi immobili da destinare a canone sociale sia andato deserto e che aCaserta esistano numerosi appartamenti sfitti o stabili disabitati dimostracome la rendita immobiliare prenda in ostaggio il nostro dirittoall'abitare facendo lievitare i prezzi di mercato anche a costo di teneregli appartamenti sfitti!

Di fronte a questa situazione, pensiamo che la soluzione al problemaabitativo di P.co Primavera non sia il piano-casa varato dalla RegioneCampania: costruire nuovi alloggi non farà altro che arricchire i solitipalazzinari, sottraendo spazi pubblici ai cittadini ai fini dellaspeculazione edilizia. Per evitare speculazioni edilizie, il problema casaa Caserta deve essere risolto utilizzando gli alloggi esistenti, noncostruendone di nuovi! Caserta ha bisogno di verde, di spazi pubblici, dipiazze, di servizi e di diritti sociali, non di nuove speculazioniedilizie!
Per questo motivo DENUNCIAMO CON FORZA il piano-casa realizzato su misuraper far arricchire i palazzinari, mentre gli affitti continuano ad essereproibitivi per lavoratori, disoccupati, precari, studenti e migranti. Comese non bastasse, ad Aprile sono previsti nuovi sfratti ai danni degliinquilini di P.co Primavera! 32 famiglie rischiano da un giorno all'altrodi finire in mezzo alla strada a causa della speculazione edilizia e delpotere che la rendita immobiliare ormai esercita sulle nostre viteprendendo in ostaggio anche le istituzioni pubbliche, che dovrebberogarantire l'accesso ai diritti e ai diritti sociali".

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