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Licenziamenti Consorzio Oromare, Socialisti: 'Al fianco dei lavoratori'

Marcianise - Dopo il Polo dalla Qualità ormai prossimo al fallimento, anche Oromare SCPA presenta una situazione di crisi irreversibile.Il progetto iniziale, prevedeva una filiera composta da oltre 200 piccole e medie imprese specializzate nella...

Dopo il Polo dalla Qualità ormai prossimo al fallimento, anche Oromare SCPA presenta una situazione di crisi irreversibile.
Il progetto iniziale, prevedeva una filiera composta da oltre 200 piccole e medie imprese specializzate nella lavorazione di oro, corallo e nella creazione di cammei, ma ad oggi sono insediate circa la metà di esse.
A distanza di qualche anno, tutte le proclamazioni politiche, che dovevano portare ad una drastica riduzione del tasso di disoccupazione nella nostra Città, grazie soprattutto a questi nuovi insediamenti, sono state completamente disattese.
I Socialisti di Marcianise ritengono comunque questa di Oromare una situazione preannunciata: l'azienda- che, ricordiamo ha accumulato debiti per decine di milioni di euro e che da due mesi non paga lo stipendio a nessuno dei 31 dipendenti in organico, (l'arretrato fa riferimento alle mensilità di ottobre, novembre e alla tredicesima)- ha avviato nella giornata del 18/12/2009 la procedura di mobilità per 16 dipendenti.
Quanto alla situazione lavorativa per tali dipendenti, è opportuno sottolineare che la procedura di mobilità, rappresenta la fase preliminare per arrivare al licenziamento collettivo e che, avendo Oromare in organico un numero di dipendenti inferiore a 50, non è possibile attivare per essi alcun tipo di ammortizzatori sociali.
Molti tra i 16 esuberi dichiarati da Oromare sono lavoratori di Marcianise, sposati e con famiglie e tra di loro anche qualcuno che precedentemente esercitava la professione di coltivatore diretto.

Al loro fianco, la FILCAMS-CGIL di Caserta che porta avanti un battaglia sindacale per la tutela dei diritti dei lavoratori.
La colpa di quanto sta avvenendo va di certo ricercata negli erronei indirizzi aziendali ma anche nella totale assenza delle istituzioni che, se ieri hanno sopravvalutato la portata di crescita economica ed occupazionale di alcuni insediamenti, oggi dimostrano una scarsa sensibilità rispetto alla perdita di lavoro per decine di marcianisani.

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