menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Delli Paoli(Pdl), Mensa don Oreste non deve chiudere

San Nicola la Strada - Il prossimo mese di gennaio la "Mensa della Fratellanza" della Rotonda taglierà il traguardo dei quattordici anni di attività in favore dei più sfortunati. In tutti questi anni don Oreste Farina, che l'ha creata dal nulla...

Il prossimo mese di gennaio la "Mensa della Fratellanza" della Rotonda taglierà il traguardo dei quattordici anni di attività in favore dei più sfortunati. In tutti questi anni don Oreste Farina, che l'ha creata dal nulla, ed i suoi numerosi collaboratori, tutti volontari, hanno offerto un pasto giornaliero a 60 persone, di ogni razza, colore e religione, per 365 giorni all'anno. Dunque, qualcosa come trecentomila pasti caldi. Anche a Natale, Capodanno e tutte le feste comandate. D'altra parte, tutti hanno bisogno di mangiare ogni giorno e don Oreste distribuisce il pasto caldo sempre a tutti. Eppure, oggi, questa grande opera di carità cristiana messa in piedi da don Oreste presso la chiesa Maria Santissima della Pietà al largo Rotonda, rischia diventare una situazione esplosiva. Gli "ospiti" della Mensa della Fratellanza" arrivano da Caserta, Caivano, Pascarola, Capodrise, Cardito e sono tutti beni accolti. Gli extracomunitari giungono alla Rotonda con largo anticipo sull'orario di distribuzione del pasto ed in attesa di accomodarsi al "desco" preparato con tanto amore dai volontari, si ubriacano, litigano fra loro, importunano i cittadini e le donne sannicolesi hanno paura ad attraversare la Rotonda. Una situazione esplosiva, appunto, che già numerose volte ha richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine intervenute per alcune risse scoppiate per futili motivi. "Non è assolutamente vero" - ha affermato Pasquale Delli Paoli, capogruppo consiliare del PDL, e prossimo candidato sindaco al posto di Angelo Pascariello - "come vuol far credere qualche organo di stampa che voglia far chiudere la Mensa di don Oreste. Anzi, proprio per l'alto valore di solidarietà e amore per il prossimo che si trova in difficoltà, essa deve continuare a funzionare. Mi impegnerò per questo in prima persona. Ciò che invece bisogna fare" - ha concluso Delli Paoli, la cui elezione a sindaco andrebbe a coronare una intensa attività politica iniziata molti anni orsono - "è far si che le Forze dell'Ordine prestino una maggiore attenzione al luogo proprio durante la distribuzione dei pasti così da rappresentare, con la loro solo presenza, un deterrente a facili risse". Don Oreste ha molti nodi da risolvere quotidianamente: dalla pasta all'olio, dalle braccia che occorrono per mandarla avanti giorno dopo giorno, ai fratelli bisognosi che sono sempre in sensibile aumento. Ma la provvidenza di Dio è sempre venuta in aiuto di questo parroco che, per alcuni, potrà essere scomodo perché dice sempre quello che pensa solo per il bene della comunità. La gente, i parrocchiani, anche i partiti, gli sono sempre venuti incontro, così questi tredici anni sono letteralmente volati via. In tutti questi anni la mensa, che è situata all'interno dei locali a fianco la chiesa, è stato il punto di riferimento per centinaia e centinaia di immigrati, rom o più semplicemente poveri che, grazie al pasto caldo offerto dalla comunità pastorale di don Oreste, hanno potuto sopravvivere, ma bisogna far loro comprendere che c'è bisogno anche della loro buona volontà.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

La Domiziana invasa da un'imbarcazione di 24 metri | FOTO

Attualità

Docente della scuola elementare positiva al coronavirus

Attualità

Una alunna positiva al coronavirus: tornano in Dad due classi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento