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Gli auguri di Ventre ai casertani e l'attacco a Cosentino e alla Lega di Salvini

Caserta - "È tempo di auguri. Tutti ci auguriamo come il venditore di almanacchi di leopardiana memoria che l'anno che viene sia migliore del precedente. Ma l'augurio è diventato momento frequentissimo per ogni azione umana; ci si augura oltre al...

"È tempo di auguri. Tutti ci auguriamo come il venditore di almanacchi di leopardiana memoria che l'anno che viene sia migliore del precedente. Ma l'augurio è diventato momento frequentissimo per ogni azione umana; ci si augura oltre al buongiorno , buona sera e al buon pranzo il buon volo e persino il buon bagno. In politica l'augurio è diventato captatio benevolentiae ed i partiti politici anche della nostra devastata Provincia, fanno a gara ad organizzare feste e festicciole perché i simpatizzanti si scambino gli auguri.
Quest'anno c'è stato un ulteriore incremento di queste sceneggiate perché siamo alla vigilia delle elezioni regionali. I partiti, tutti o quasi, si stanno preparando ad esse in una confusione che non ha precedenti. E in tutti questi incontri feste e quant'altro si sentono solo frasi vuote e già fatte come continuazione di ciò che già avviene nel corso dell'anno: promesse, numeri che sembrano più da lotto e lotterie che non espressione di completezza di amministrazione.
Sottobanco oggi anche il cittadino che non si occupa di politica legge con facilità che c'è solo lotta di potere. La sinistra se la gioca ormai da tempo con le cosiddette primarie che altro non sono mutatis mutandis, le lotte correntizie dei partiti del secolo scorso.
Il centro destra parla invece, con il calo di consensi di Berlusconi, con differenti linguaggi in cerca di un leader.Coloro che hanno prebende ed elargizioni dal Presidente della Regione definiscono costui un vero leader e non si rendono conto che la gran parte dei Campani non solo non lo conosce quanto non sa nemmeno come si chiami essendo stato egli rintanato per quasi cinque anni nel suo elegante studio di palazzo Santa Lucia senza mettere in essere concretamente progetti, strategie di sviluppo, azioni serie per combattere la disoccupazione sipratuttu giovanile.La minoranza interna di Forza Italia vede in Fitto, per la verità giovane e brillante, un nuovo Berlusconi, senza rendersi conto tuttavia che la sua azione politica è frutto più di un tentativo di sostituirsi nella leadeschip a Berlusconi e non un progetto per un nuovo partito che superi le ormai stantie posizioni ed il mal costume che sempre più regna in Forza Italia.

Ci sono poi i nostalgici amici di Cosentino che avevano visto in costui una semidivinità politica ed elettorale dimenticando che l'unica volta in cui si è sottoposto direttamente al giudizio del popolo, ossia quando si è candidato alla presidenza della Provincia di Caserta, ha subito al primo turno una sconfitta sonora da un candidato avversario notevolmente debole. Naturalmente questo giudizio prescinde nella maniera più assoluta dalle vicende giudiziarie nelle quali il poverino si trova coinvolto e per le quali gli faccio auguri sinceri per una rapida e completa soluzione, così come auguri sinceri faccio agli amici Angelo Polverino e Paolo Romano.L'unico che ha cercato di dare al Paese un nuovo partito, facendolo con coraggio e con grande lucidità, Angelino Alfano, è stato repentinamente bistrattato da tutti per cui si prova oggi in una condizione di incertezza perfino nella scelta nell'alleanza con il centrodestra o centrosinistra.
La prova più evidente di tutte queste inesistenze politiche è che perfino la lega che ci ha sempre considerati ladri, mafiosi, ignoranti e anche sporchi oggi tende a presentare liste nei nostri comuni per rubare voti.E così in tutto questo è passata nella nostra Provincia sotto silenzio la Città Metropolitana che poteva essere finalmente l'anello di congiunzione serio tra l'area napoletana e quella Casertana, da sempre complementari.Sono passate sotto silenzio le grandi infrastrutture riguardanti anche Caserta che le precedenti amministrazioni avevano messo in cantiere come la metropolitana Caserta Napoli, l'interramento della ferrovia e della stazione ferroviaria di Caserta, l'utilizzazione internazionale di tutto il patrimonio Borbonico, l'incremento dell'agricoltura e dei suoi eccezionali prodotti, la conurbazione Maddaloni Caserta Capua con la creazione di un'entità di più di 250 mila abitanti, il riordino della rete ospedaliera e tante e tante altre cose ancora. Allora l'augurio che io formulo ai Casertani, di qualunque partito simpatizzanti nella scelta dei futuri amministratori, sappiano "leggere" nei loro programmi al di la delle parole e che giudichino gli stessi dalla loro attività quotidiana passata e presente che sia la più umile o la più prestigiosa ma che abbia il carattere dell'onestà e della concretezza."

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