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Festa Democratica: concorso luci e ombre della mia terra

Casagiove - La Festa Democratica di Casagiove, del 13 e 14 luglio scorsi, dedicata ai giovani, ha vissuto il suo speciale momento con la proiezione dei cortometraggi e delle foto, scelte dalla giuria, composta dalla Prof.ssa Maria Grazia Sacco...

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La Festa Democratica di Casagiove, del 13 e 14 luglio scorsi, dedicata ai giovani, ha vissuto il suo speciale momento con la proiezione dei cortometraggi e delle foto, scelte dalla giuria, composta dalla Prof.ssa Maria Grazia Sacco, vice-preside della Scuola Pascoli, da Michele Gammella, studente del Classico Giannone di Caserta, dalla Prof. Annasilvia D'Amelio, ideatrice dell'iniziativa, e dal Prof. Luigi Granatello, nell'ambito del Concorso "Luci e ombre della mia terra". L'obiettivo dell'iniziativa era incentrato sulla "sollecitazione dell'interesse delle giovani generazioni alle persone, ai fatti, ai luoghi, alle bellezze e alle storture della nostra esistenza, al fine di costruire un più alto senso civico, esaltare la responsabilità collettiva per la difesa dell'ambiente e degli spazi e beni comuni, scoprire novità e curiosità, esaltare cultura ed arte, denunciare illegalità e degrado, proporre iniziative per vedere crescere la comunità e il suo grado di civiltà". La risposta è andata oltre le attese. Dalle immagini è emerso uno spaccato della città, i legami con la Reggia Vanvitelliana, la voglia di civiltà, l'amore per la propria terra; il tutto costruito con delicatezza, sottile ironia, grande efficacia comunicativa.Sullo schermo sono passate le immagini di "Inchiesta spazi verdi a Casagiove" di Rosa Lovatto e Luigi Caputo, del Gruppo Scout Casagiove 1. Un pregevole lavoro, primo classificato dalla Giuria nella sezione cortometraggi, che ha saputo collegare le immagini alla partecipazione dei cittadini, che si sono espressi, assai negativamente sulla tenuta e la funzionalità degli spazi verdi. Primo classificato, per la sezione Foto, è stato il lavoro dal titolo "I have a dream?.civiltà e condivisione a Casagiove" di Paolo D'Errico. Un accorato appello alla civiltà dei comportamenti e una lezione di stile.Menzioni speciali la Giuria ha decretato per:Antonio Carluccio per "Hanno lasciato il colosso al buio per spegnere la sua grandezza" opera pessimistica e di denuncia dedicata alla Reggia di Caserta a alla voluta sua decadenza.Maria Gaia Palmiero per "La vista preferita dal Re", una sequenza affascinante di foto che coniugano in un unico messaggio di speranza la Reggia e il Belvedere di S.Leucio.Sara Franzè e Miriam Granatello per il corto "Croce e delizia a Casagiove". Un'opera profonda e leggera insieme, ironica e divertente, ispirata, che la Giuria ha scelto "per l'impegno, la fantasia, la forza comunicativa e la creatività".Maria Saputo e Fabio Martucci, per "La solitudine" serie di foto di grande originalità e di rara forza comunicativa.

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