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Indesit, Radiofabbrica critica la Fiom

Caserta - "All'Indesit si è tenuto uno sciopero nazionale di 8 ore con manifestazione a Fabriano: il 12 luglio è stato un successo con oltre 5000 persone che hanno partecipato. Contro il piano di riorganizzazione che prevede 1425 esuberi, i...

"All'Indesit si è tenuto uno sciopero nazionale di 8 ore con manifestazione a Fabriano: il 12 luglio è stato un successo con oltre 5000 persone che hanno partecipato. Contro il piano di riorganizzazione che prevede 1425 esuberi, i lavoratori lottano per la difesa di tutti gli stabilimenti e dei posti di lavoro. A Fabriano, in particolare, allo sciopero hanno aderito tutte le aziende metalmeccaniche della provincia: ferme le aziende, saracinesche abbassate e solidarietà alle tute blu anche da parte dei commercianti. La mobilitazione dei lavoratori Indesit sta diventando un esempio per molti altri lavoratori dell'industria.
Per questo la sera di giovedì 11, siamo andati a portare la nostra solidarietà al concentramento dei pullman in partenza.
Il volantinaggio è stato accolto con entusiasmo dagli operai in attesa di partire per la manifestazione a Fabriano.Non altrettanto entusiasticamente è stata accolta la nostra presenza dai dirigenti della Fiom locale che infatti, come abbiamo spiegato agli operai della Indesit, ci hanno detto che a causa di ordini dal nazionale, sui pullman potevano salire solo gli operai Indesit e non chi simpatizza per la loro lotta o addirittura lavoratori o delegati di altre aziende.Ovviamente, nessuno dei lavoratori presenti ha trovato una spiegazione logica a questa decisione.
Del resto, anche la scelta di organizzare solo 13 pullman per una fabbrica che conta 930 lavoratori è stato un limite alla partecipazione. Partecipazione che, a causa di questi metodi, è stata minore delle potenzialità che poteva avere, i lavoratori ci hanno infatti raccontato che alcuni pullman sono partiti stipati mentre su altri c'erano ancora posti.
Nonostante il "divieto" nazionale ci siamo comunque presentati ai pullman, per fare volantinaggio in solidarietà della lotta, e provare ad inviare almeno una piccola delegazione alla manifestazione al fianco dei lavoratori Indesit. Lavoratori che per altro ci hanno in più occasioni invitato nei giorni precedenti davanti ai cancelli a partecipare alla manifestazione.
Al momento della partenza, in due, ci siamo avvicinati al pullman più vuoto: in modo da assicurarci di non togliere posto ai lavoratori. Quelli che già erano sull'autobus ci hanno accolto a braccia aperte ma dopo pochi minuti un responsabile dei pullman, premettendo che aveva ricevuto ordini precisi, ci ha invitato a scendere. Al nostro rifiuto è stata scomodata addirittura la polizia. Ai lavoratori questo episodio non è per nulla piaciuto e infatti ci hanno anche difeso, ma nonostante la difesa dei lavoratori, siamo dovuti scendere per l'identificazione. Siamo stati identificati e perquisiti noi e i compagni che stavano volantinando. Una scena surreale. A parte un iniziale momento di tensione, dettato dalla indignazione nostra e dei lavoratori per il trattamento subito, con la polizia non c'è stato alcun problema, anzi hanno dovuto prendere atto che effettivamente la situazione di crisi sta diventando insostenibile. Se il segretario della Fiom Massimiliano Guglielmi avesse dato l'ok, tutto si sarebbe concluso in quel momento e saremmo partiti con gli operai. Invece se ne è lavato le mani e noi non abbiamo potuto fare altro che salutare i lavoratori in partenza.

Può sembrare incredibile ma è così, qualche dirigente sindacale si illude che mettendo un veto a partire, coi pullman messi a disposizione per la manifestazione, si può impedire che idee considerate scomode possano essere discusse coi lavoratori.Così non è, i lavoratori della Indesit in attesa di partire hanno potuto leggere il volantino preparato in occasione del corteo. Il giorno dopo a Fabriano, tutti i lavoratori presenti alla manifestazione hanno potuto leggere il volantino portato da altri compagni di altre città e dai lavoratori dell'Indesit stessa.Volantino che, tra l'altro, promuoveremo davanti ai cancelli della Indesit locale nei prossimi giorni.A Caserta torneremo presto alla Indesit, per continuare la discussione coi lavoratori in lotta, ma anche con i collettivi studenteschi, i disoccupati e le organizzazioni sindacali e politiche della nostra classe.
La democrazia operaia vive, si difende, e si costruisce anche cosi? sicuri che le parole ripetute più volte dai lavoratori dell'Indesit sono quelle più giuste: "L'Indesit non si tocca: il potere deve essere operaio!", continueremo a lavorare insieme in questa direzione.Uniti si può vincere!"

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