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Setola si pente in videoconferenza: 'La malavita e' finita. Salvate la mia famiglia, altrimenti i Bidognetti li uccidono''

Santa Maria Capua Vetere - Setola si pente. Con un ennesimo colpo di scena, usando ancora le dichiarazioni spontanee in aula, collegato in videoconferenza dal carcere di Opera durante il processo per l'omicidio Noviello in corso a Santa Maria...

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Setola si pente. Con un ennesimo colpo di scena, usando ancora le dichiarazioni spontanee in aula, collegato in videoconferenza dal carcere di Opera durante il processo per l'omicidio Noviello in corso a Santa Maria Capua Vetere. Il killer dei casalesi, dopo aver richiamato l'attenzione del pm Alessandro Milita, esordisce: "dottor Milita, io ci vedo benissimo. Da oggi voglio fare il collaboratore di giustizia. Mandatemi a prendere. Mettete in salvo la mia famiglia altrimenti i Bidognetti li uccidono. Dottore venga da me già' questa sera e le dirò tutto. Mi dispiace per Casal di Principe". Setola ha revocato l'incarico all'avvocato Paolo Di Furia nominando difensore il legale di molti collaboratoti di giustizia Di Micco, e ha rivolto un appello anche a un altro affiliato, Giovanni Letizia, collegato anche lui in videoconferenza: "Giovà lo so che non sei d'accordo, ma a mala vita è finita. Milita metta in riparo la mia famiglia". La sua è una collaborazione potenzialmente esplosiva. «Ho 35 milioni di euro conservati e ho paura che i Mallardo (clan egemone a Giugliano, ndr) possano vendicarsi di me», ha detto oggi in aula. «Io ci vedo benissimo e mandavo regali al medico del carcere. Anche all'Asl di Milano sapevano che ci vedevo bene», ha aggiunto in riferimento alla finta malattia di cui diceva di essere affetto.

Setola è stato il capo dell'ala militare del clan Bidognetti. Si è autoaccusato di 46 omicidi compiuti personalmente e di almeno un'altra cinquantina è a conoscenza di retroscena, esecutori e mandanti. Sa dei fatti di sangue, dunque. Ma anche degli affari compiuti dalla malavita in combutta con esponenti politici e faccendieri e del possibile coinvolgimento dei Servizi segreti deviati nel business dei rifiuti durante l'emergenza in Campania.
"Non sono sorpreso della decisione di Setola". Così il pm della DDA di Napoli Alessandro Milita ha commentato l'ultimo colpo di scena emerso oggi al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nel corso dell'udienza del processo per l'omicidio dell'imprenditore Domenico Noviello. Alla domanda dei cronisti su un eventuale incontro con il killer nel carcere di Milano-Opera, il sostituto della DDA ha risposto: "vedremo". Milita ha poi chiesto alla Corte d'Assise, presieduta da Maria Alaia, di disporre un nuovo esame di Setola; il collegio, dopo aver raccolto la netta opposizione degli avvocati degli altri imputati, ha ammesso un nuovo esame del capo dell'ala stragista dei Casalesi per il prossimo 13 ottobre.

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