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Operaio morto all'Ilva, Vendola: 'Una vita spezzata a 29 anni'

(Taranto) "Una vita spezzata a 29 anni. L'ennesimo tributo di sangue versato in una Italia in cui il lavoro e i lavoratori sono marginalizzati. La tragedia capitata a Claudio Marsella, morto di lavoro all'ILVA, mi addolora e pone una volta di più...

(Taranto) "Una vita spezzata a 29 anni. L'ennesimo tributo di sangue versato in una Italia in cui il lavoro e i lavoratori sono marginalizzati. La tragedia capitata a Claudio Marsella, morto di lavoro all'ILVA, mi addolora e pone una volta di più in evidenza l'urgenza di coniugare il diritto alla salute e il diritto al lavoro, che sono parte di un unico inviolabile diritto, quello alla vita.Non mi sono mai rassegnato allo stillicidio di incidenti e di morti dentro e fuori la fabbrica e per questo continuo con intransigenza a pretendere che l'azienda attivi tutti i meccanismi e le procedure possibili e necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori dentro l'ILVA e dei cittadini che vivono fuori, a Taranto e in provincia.La Regione Puglia fa la sua parte e continua a farla, attraverso leggi, monitoraggi, l'elaborazione di dati epidemiologici, tutti a disposizione oggi dell'attività degli inquirenti. Io mi auguro che la proprietà dell'azienda non abbia bisogno di ulteriori eventi traumatici, che sia l'intervento della magistratura, o una legge regionale, o un altro incidente, per comprendere che è arrivato il momento di rispettare le prescrizioni e consentire così ai suoi lavoratori e alla città di Taranto di vivere in condizioni degne di un paese moderno.Mi unisco al dolore della famiglia di Carlo e dei suoi compagni di lavoro, in rappresentanza del governo regionale e di tutta la comunità pugliese".

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