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Turismo ‘a pezzi’ per il Covid: "Si teme una terza ondata a gennaio"

L'allarme di Confesercenti dopo i dati diffusi dall'Istat: "Per il 2021 si preannuncia un ulteriore peggioramento per l’intero settore produttivo"

L'emergenza coronavirus ha messo letteralmente in ginocchio il comparto turistico ed il settore terziario. Lo confermano i dati diffusi dall'Istat che "oltre a confermare la grave crisi in atto, preannunciano, per il 2021, un ulteriore peggioramento per l’intero settore produttivo", commenta  il presidente provinciale di Confesercenti Caserta, Salvatore Petrella, che aggiunge: "Il comparto turistico vede, ad oggi, un calo di circa 30 punti; segue il terziario con 25. Problema reale è lo stato di incertezza diffuso tra i consumatori, causato dall’ipotesi di una terza ondata prevista per i primi mesi del 2021".

"Il momento è davvero delicato è preoccupante - sottolinea Petrella - In uno scenario di questo tipo non può far altro che aumentare il tasso di risparmio delle famiglie, in attesa un superamento definitivo dell’epidemia quando, se possibile, si ritornerà ad una normalità di consumo. I ristori, in questo senso, potranno servire a tamponare limitatamente falle temporanee, ma la situazione è arrivata ad un punto tale che il rilancio dovrà necessariamente passare per articolati e robusti ‘piani’ di settore, finalizzati alla modernizzazione ed al sostegno dell’intero mondo delle imprese".

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