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Pizzerie in lutto a Napoli contro la UE per la sottazione del marchio Stg

Napoli - Le storiche pizzerie napoletane si sono messe a lutto da oggi per protestare contro la possibilità che l' Unione Europea sottragga loro il marchio Stg della pizza napoletana. Da Starita a Sorbillo, da Mattozzi a Di Matteo tutti con...

Le storiche pizzerie napoletane si sono messe a lutto da oggi per protestare contro la possibilità che l' Unione Europea sottragga loro il marchio Stg della pizza napoletana. Da Starita a Sorbillo, da Mattozzi a Di Matteo tutti con fascette nere sulle braccia del personale, piatti di servizio listati a lutto e drappi neri e cartelli fuori i locali.
Con i pizzaioli erano presenti i due europarlamentari napoletani Andrea Cozzolino ed Enzo Rivellini con l' ex assessore provinciale all' agricoltura Francesco Emilio Borrelli.

"Difenderemo il marchio Stg - spiegano Cozzolino e Rivellini - con tutte le nostre forze. Non faremo passare in alcun modo una ingiustizia così grande. Per il 10 Gennaio 2011 è previsto l' arrivo a Napoli dell' ex Ministro De Castro attuale Presidente della commissione Agricoltura al Parlamento Europeo. Con lui ed i pizzaioli lavoreremo per evitare danni al nostro prodotto"."Stamattina un delegazione di pizzaioli ed esperti - racconta Francesco Emilio Borrelli - guidati dal presidente dell' Associazione Pizzaioli Napoletani Sergio Miccù e dal prof. Vincenzo Peretti erano al Ministero dell' Agricoltura per trovare strategie comuni in difesa del marchio Stg. Anche se non sono stati ricevuti dal Ministro hanno potuto riscontrare una precisa volontà di difendere la pizza napoletana".
"Saremmo contenti che Galan venisse a Napoli, cosa che non ha fatto il suo predecessore, per combattere assieme - continua Borrelli - una battaglia per un prodotto che è un patrimonio del nostro paese. Il Ministro avrebbe modo di conoscere meglio la nostra realtà e scoprirebbe ad esempio che la Provincia di Napoli guidata dall' On. Cesaro ha eliminato la figura dell' assessore all' agricoltura e che Pozzuoli, che lui porta ad esempio come città pulita, è in realtà la più sporca della regione con 1.800 tonnellate di rifiuti per strada".

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