Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Casal di Principe

Tre indagati per l'agguato al nipote del boss: la svolta dopo il ritrovamento del bunker

L'indagine sul doppio binario: da un lato il tentato omicidio di Bardellino jr e dall'altro la presunta rete intorno al capoclan

Tre indagati per il tentato omicidio di Gustavo Bardellino, nipote dal boss dei Casalesi Antonio Bardellino - sulla cui presunta morte nel 1988 sono state riaperte le indagini - avvenuto a Formia nel febbraio 2022. 

L'indagine sull'agguato

La Dda di Roma nei giorni scorsi ha eseguito diverse perquisizioni e in una di queste ha rinvenuto anche un bunker che sarebbe appartenuto al fondatore dei Casalesi. Nel mirino degli indagati per il tentato omicidio ci sono un imprenditore, originario dell'agro aversano ma trapiantato da tempo a Formia, e l'ex genero del boss Francesco Bidognetti, alias Cicciotto 'e Mezzanotte (il capoclan non è coinvolto nell'indagine). Indagato anche il proprietario dell'appartamento all'interno del quale è stato rinvenuto il presunto bunker riconducibile ad Antonio Bardellino. Bardellino jr venne raggiunto dai killer che cercarono di ucciderlo a colpi di pistola presso la concessionaria d'auto Buonerba in via Ponteritto a Formia, dove lavorava come dipendente. 

L'inchiesta sulla morte del boss Bardellino

Parallelamente all'indagine sul tentato omicidio si sta sviluppando un'altra inchiesta, coordinata dalla Dda di Napoli, che riguarderebbe persone ritenute vicine ai Bardellino - tra cui anche alcuni familiari - e nell'ambito delle quali si ipotizza che il boss, ritenuto morto nel 1988 in Brasile, sia ancora vivo o che sia morto successivamente al 1988. Nelle mani degli inquirenti ci sarebbero intercettazioni ma anche il documento di registrazione di una bambina da parte dell'ex compagna di Bardellino. Il padre della bambina risulterebbe inesistente (l'ipotesi è che possa trattarsi del boss).  

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