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Cronaca Portico di Caserta

Chiesto il processo per il titolare del bar

L’indagine partita dopo la denuncia di 2 persone aggredite in strada

Lesioni e atti persecutori (stalking): questo il pesante capo d’imputazione mosso nei confronti di A. L., 57 anni, di Portico di Caserta, padre di una ex consigliera comunale, attualmente proprietario di fatto di un rinomato bar e caffetteria nel centro della cittadina di Portico. L’atto di rinvio a giudizio é firmato dal Sostituto Procuratore della Repubblica Valentina Bifulco, magistrato della Procura sammaritana.

L’uomo dovrà comparire dinanzi al Giudice dell’Udienza Preliminare, Pasquale D’Angelo nei primi giorni del mese di settembre prossimo, accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Stefano Vaiano.

L’indagine é partita circa un anno fa, a seguito di una denunzia presentata presso il Comando Stazione Carabinieri di Macerata Campania, al maresciallo Sparaco, dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo che, per conto di due loro assistiti I.A. e I.G., avevano depositato ai militari dell’arma un’articolata denunzia con certificati medici allegati e l’indicazione di uno svariato numero di testimoni che avevano assistito agli atti persecutori posto in essere dall’indagato ai loro danni (pare per motivi di gelosia per una donna) tanto da ingenerare in essi uno stato di angoscia, di ansia e di paura e fargli cambiare le normali abitudini di vita oltre ad averli aggrediti in una pubblica via e costretti a ricorrere ai medici del più vicino Pronto Soccorso.

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