Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Marcianise

Muore a 22 anni in fabbrica, in 4 rischiano il processo

Al via l'udienza preliminare per la tragedia di Antonio Golino. Familiari e Cgil parti civili

E’iniziata davanti al gup Donata Di Sarno del tribunale di Napoli Nord l’udienza preliminare a carico dei 4 presunti responsabili della morte di Antonio Golino, 22enne di Marcianise, avvenuta il 13 gennaio 2013 all'interno di uno stabilimento industriale di Pascarola zona industriale di Caivano schiacciato in seguito al cedimento di alcuni bancali all'interno di una cella frigorifera.

Rischiano il processo Lucio Castaldo, 61enne di Pozzuoli, Giuseppe Buonafede, 52enne di Napoli, Carlo Sabatelli, 61enne di Portici, Sergio Iandolo, 51 enne di Monteforte Irpino, accusati di omicidio colposo. Nel corso dell’udienza si sono costituiti parte civile i familiari della vittima, rappresentati dall’ avvocato Andrea Piccolo, ed il sindacato Cgil con l'avvocato Sergio Tessitore. Si torna in aula nel mese di maggio per consentire alle società coinvolte nella terribile tragedia di costituirsi come responsabili civili.

Secondo una prima ricostruzione della vicenda il 22enne, che viveva a Marcianise insieme ai genitori e due fratelli, si trovava in una delle celle frigorifere interne all'azienda dove i militari hanno trovato grossi bancali di plastica che servono per conservare prosciutti ed altri salumi da confezionare. All'improvviso uno dei bancali sarebbe crollato, travolgendo il ragazzo. Alcuni colleghi hanno provato ad aiutarlo ma è stato tutto inutile. Quando è stato ritrovato il cuore di Antonio aveva già smesso di battere. Dai primi accertamenti, Antonio lavorava per un'azienda esterna che si occupava di imballaggi per quella teatro della tragedia. Aveva un contratto di lavoro regolare. Dai primi riscontri pare che i dispositivi di protezione fossero regolari anche se resta da chiarire la circostanza relativa un eventuale carico eccessivo dei bancali che potrebbe aver provocato il cedimento.

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