Sabato, 13 Luglio 2024
Incidenti stradali Alife

Morti nello schianto sulla Provinciale: disposta l'autopsia su Roberto e Marcello

Il 28enne di Alife giocava a calcio con la Santangiolese. Il militare candidato alle elezioni comunali

Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso di Marcello Mastrangelo, militare di Piedimonte Matese in servizio a Cava de' Tirreni, e Roberto Reveglia, 28enne di Alife, morti nel tremendo schianto sulla 331 nella notte. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro dei corpi che sono stati trasferiti all'Istituto di Medicina Legale dell'Ospedale di Caserta dove verrà effettuato nei prossimi giorni l'accertamento medico legale.

Era da poco trascorsa l'1 di notte quando i due, a bordo di una Bmw ed un'Alfa Mito, si sono scontrati frontalmente all'altezza di un distributore di carburante Tamoil, nel comune di Alife. Un impatto violentissimo con le due auto che sono finite ai margini opposti della carreggiata. Da chiarire la dinamica su cui sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Piedimonte Matese. 

La notizia della tragedia si è ben presto diffusa lasciando nello sconforto quanti conoscevano le due vittime. Roberto amava il calcio, sport che ha praticato con la Real Santangiolese. "Eri una persona buona, mettevi il cuore in tutto ciò che facevi.  Sei stato con noi diversi anni, come portiere, come attaccante, ma soprattutto come un fratello.  Il tuo spirito di sacrificio ti distingueva dalla massa, con il tuo umorismo hai sempre strappato un sorriso a chi ti era vicino.  Eri e sei ancora una persona speciale.  Ti vogliamo bene Robè!  Riposa in pace. Per sempre con noi. Sant'Angelo D'Alife sarà sempre casa tua", si legge in un post della società.

Mastrangelo, invece, era molto conosciuto a Piedimonte dove alle ultime elezioni comunali era stato candidato nella lista "Per Piedimonte" a sostegno della candidatura a sindaco di Andrea Boggia. "Buon viaggio amico mio. Dopo quasi 30 anni posso dire che mi mancherai", scrive un collega sui social. "Non ci credo ancora. Sto guidando ascoltando i nostri vocali dove sei sempre il cazzaro che conosco. La mente viaggia nelle cose fatte insieme per non pensare a ciò che è accaduto questa notte", aggiunge un altro. 

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