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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Dal marito con a carico l'ex moglie agli esattori dei Casalesi: chi sono i furbetti del reddito

L'inchiesta dei carabinieri ne ha smascherati 84. Spunta anche percettore con i parenti imprenditori

Residenze fittizie per mascherare che nel proprio nucleo familiare c'erano congiunti titolari di società con circa 250.000 euro di fatturato all'anno; ex mariti che per 'abbassare' il proprio Isee dichiaravano ancora le ex mogli a proprio carico; 'nullatenenti' che pregano il datore di lavoro di non regolarizzare la prestazione lavorativa perché lavorare in nero è più redditizio; una donna che richiede oltre che per sé stessa anche per il consorte detenuto il contributo dello Stato pur non avendone diritto; giovani sfaccendati che hanno auto di prima immatricolazione acquistate non meno di sei mesi fa eppure chiedono aiuti allo Stato.

Sono solo alcune delle fantasiose false dichiarazioni rese al fine di ottenere il Reddito di Cittadinanza e risultati dalla capillare attività di verifica operata dai carabinieri del comando provinciale di Caserta sulla legittima percezione del beneficio economico su un campione di oltre 3300 residenti reali e fittizi della Provincia casertana.

Un'operazione che ha permesso ai militari di deferire 84 persone all'Autorità Giudiziaria competente per aver usufruito del Reddito di Cittadinanza senza averne titolo e segnalare 18 cittadini italiani o immigrati  per la sua sospensione. Tra i furbetti del Reddito di Cittadinanza compaiono anche 5 affiliati al clan dei Casalesi perlopiù residenti nell'Agro aversano con alle spalle una condanna irrevocabile per associazione a delinquere o estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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