Cavallo morto alla Reggia, pronte altre 2 denunce. "Si verifichi anche la truffa"

Il giallo del microhip appartenente ad un animale deceduto nel 2008

Il cavallo morto per un malore alla Reggia di Caserta

“La cessazione del servizio di carrozze ippotrainate annunciata dalla Direzione della Reggia di Caserta, dopo la morte di un cavallo esausto nel bollente 12 agosto scorso, sarà un passo avanti solo se la decisione sarà permanente”. E’ quanto afferma in una nota Nadia Zurlo, responsabile nazionale LAV Equidi, che aggiunge: “Ci addolora che la decisione giunga solo dopo una tragedia che poteva essere evitata, a Caserta come in altre città ma sarà indubbiamente un sollievo per almeno una dozzina di cavalli utilizzati per questo anacronistico servizio di trasporto alla Reggia di Caserta”. 

Una decisione che arriva a poche ore dall’incontro programmato coi vertici del Museo e con il Garante dei Diritti degli animali della città mentre l’Ufficio Legale della LAV sta predisponendo una formale denuncia per maltrattamento di animali con l’aggravante dell’uccisione di animali. “E’ doverosa la decisione di revocare la licenza da parte del Comune alla Vetturina del cavallo morto, secondo le informazioni in nostro possesso - aggiunge Nadia Zurlo - Ma non sarà sufficiente questo per dare giustizia a questa nuova vittima dell’anacronistico servizio turistico delle carrozze: chiediamo sia fatta piena chiarezza sulle autorizzazioni e sull’identità del cavallo morto, il cui microchip risulterebbe appartenere a un altro cavallo deceduto nel 2008, per questa ragione riteniamo indispensabile l’analisi del DNA del cavallo morto, utile anche per allontanare ogni eventuale ipotesi di truffa”.

Intanto per la morte del cavallo anche l'Oipa Italia presenterà denuncia per maltrattamento aggravato dall'evento della morte e si costituirà parte civile nel caso si vada a processo penale. "Speriamo che questa vicenda imprima un'accelerazione nelle decisioni degli amministratori locali- commenta il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto - A Roma attendiamo dall'inizio del mandato di Virginia Raggi il mantenimento della promessa dell'abolizione delle botticelle, poi mutata in promessa di spostamento dalle strade ai parchi e alle ville storiche. "Di certo quest'ultima soluzione, ancora non attuata a un anno dalla fine del mandato, non ci soddisfa pienamente. La vicenda del povero cavallo della Reggia di Caserta è emblematica: il problema non si risolve portando i cavalli nelle ville", conclude Comparotto.

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