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Filippo Capaldo, nipote del capoclan Michele Zagaria

Filippo Capaldo, nipote del capoclan Michele Zagaria

Capaldo ed i 'soci stabili' nei supermercati: soldi in contanti da Siciliano e Ottimo

L'imprenditore di Marcianise ha assunto Filippo come operaio dopo la scarcerazione. L'altro aveva un rapporto risalente agli inizi degli anni 2000 nel mercato del latte

“Partecipe del clan con il ruolo di socio stabile della famiglia Capaldo”. E’ questa la descrizione degli imprenditori Paolo Siciliano ed Alfredo Ottimo fatta dalla Direzione distrettuale antimafia che ha spinto il gip Leda Rossetti del tribunale di Napoli a firmare l’ordine di arresto per entrambi nell’ambito dell’inchiesta sui fratelli Filippo, Nicola e Mario Francesco Capaldo, nipoti del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria.

Il sistema Capaldo: dai supermercati a Tenerife

Siciliano: socio occulto che lo assume da ‘operaio’

Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’imprenditore di Marcianise Siciliano era socio con Filippo Capaldo nella società ‘Distribuzione Siciliano srl’(con cui gestiva diversi supermercati ad insegna Pellicano, ubicati sul territorio casertano ed in provincia di Napoli). In questo modo assicurava a Filippo Capaldo non solo una “formale attività lavorativa” (fu assunto come operaio nella società e dunque, in tale veste, in grado di dimostrare, all’autorità giudiziaria che aveva applicato la misura di prevenzione nei suoi confronti, di essersi avviato al lavoro e di giustificare la sua presenza all’interno dell’'azienda), ma anche uno stabile profitto, consegnato a mezzo di versamenti per contanti allo stesso Filippo oppure ai suoi fratelli.

Ottimo, un rapporto di fiducia che risale agli anni 2000

Discorso simile per Alfonso Ottimo, che aveva un rapporto di grossa fiducia che lo legava a Filippo Capaldo ed a Pasquale Zagaria fin dagli inizi degli anni 2000. Nel 2015, poi, costituì, insieme ai Capaldo, la società Santa Maria srl, con cui distribuivano il latte a marchio Parmalat in territorio casertano, dopo la confisca definitiva della Euromilk srl, che pure era riconducibile ai Capaldo. Inoltre Ottimo costituiva delle attività societarie insieme ai fratelli nella società 3K e nella supermercati ‘Il Quadrifoglio di Anna Colella sas’, poi confluita nel gruppo Siciliano. Anche in questo caso la Dda ha verificato il versamento di somme “brevi manu” ai fratelli Capaldo.

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