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Cronaca Casapulla

Bambini picchiati all'asilo, difesa maestra: "Non c'è stata mai violenza gratuita"

L'avvocato Stellato punta alla derubricazione del reato in abuso degli strumenti di correzione

"Non si tratta di maltrattamenti bensì di abuso di mezzi di correzione certo erroneamente applicati ma non si tratta di violenza gratuita. E' sì una violenza e come tale sbagliata ma mai svincolata dal contesto dell'attività educativa. Gli eventi sono singoli e non reiterati, non c'è crudeltà nei confronti dei bambini tanto da potersi dire che si tratti di veri e propri maltrattamenti". Sono alcuni dei passaggi dell'arringa difensiva dell'avvocato Giuseppe Stellato pronunciata nel corso dell'udienza celebrata dinanzi al gup Pasquale D'Angelo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel processo a carico delle tre insegnanti Francesca Merola, Anna Lucia Spina, Valeria Eliseo dell'istituto scolastico 'Piccole Pesti' di Casapulla accusate di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni loro affidati.

Il difensore di Eliseo ha posto l'accento poi su un percorso rieducativo attestato dall'azienda sanitaria locale casertana a seguito della vicenda giudiziaria che la vede protagonista dove è emerso la sua consapevolezza per i fatti contestati ed il suo allontanamento dalla provincia di Caserta e dall'impiego con bambini e anziani. Una disamina che si è conclusa con la richiesta di concessione delle attenuanti generiche o comunque dell'assoluzione perché il fatto non costituisce reato per difetto di norma.

Una difesa che è stata mal recepita dai 29 genitori dei 44 bambini costituitisi parti civili dove tra l'amarezza ed il disappunto esclamavano "vergogna". Ancora una volta è stata dura la contestazione avverso le richieste di condanna formulate dai Sostituti Procuratori Armando Bosso e Carmen D'Onofrio a 3 anni e 4 mesi per Francesca Merola, 2 anni e 4 mesi per Anna Lucia Spina, 1 anno ed 8 mesi per Valeria Eliseo con la concessione delle attenuanti generiche e l'esclusione dell'aggravante di aver commesso i fatti delittuosi contro i minori.

Altro 'pericolo' percepito dagli avvocati delle parti civili - Vincenzo Russo, Gennaro Papale, Luigi Tecchia, Francesco Fabozzi, Domenico Pigrini, Giuseppe Ferrucci, Annamaria Miranda, Emilio Vincenzo, Bruno Moscatiello - è che il reato di maltrattamento contestato alle tre imputate si possa derubricare in quello di abuso dei mezzi di correzione. Francesca Merola, Anna Lucia Spina, Valeria Eliseo - difese dagli avvocati Antonio Treppiccione, Roberto Chignoli, Giuseppe Stellato - sono accusate di episodi sistematici di violenza psicologica e fisica nonché di gravi omissioni nella cura e nell'assistenza dei piccoli alunni generando in loro un perdurante stato di timore. Condotte cristallizzate dall'attività di indagine dei carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere iniziata nel settembre 2021 fino al febbraio 2022 partita dalla denuncia di un genitore di una piccola alunna. Ciò consentì di disvelare le atrocità che si compivano nel plesso scolastico. I bimbi anche solo di un anno venivano presi a schiaffi,afferrati per i capelli e per le orecchie gettati a terra o scaraventati dalle brandine. Venivano messi al buio faccia al muro,imboccati a forza con lo stesso cucchiaio per tutti anche tra conati di vomito. Venivano lasciati tra feci ed urina per ore. Si torna in aula vela metà del mese di dicembre per la discussione del legale della direttrice Francesca Merola della scuola degli orrori.

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