Si 'spengono' i tutor in autostrada, torna l'incubo autovelox

Il sistema autovelox sarà rafforzato con la presenza delle stazioni mobili dopo i problemi legali di Autostrade

In attesa di attivare un nuovo sistema di controllo della velocità media, i cosiddetti Tutor, la società Autostrade farà tornare alla ribalta i ‘vecchi’ autovelox. Come segnala ‘La Repubblica’, torneranno in primo piano le postazioni fisse, mai disattivate del tutto, anche se ora con i tutor spenti saranno uno strumento fondamentale per registrare le infrazioni degli automobilisti.

Il problema nasce dalla causa vinta dalla società toscana Craft contro Autostrade. La prima sosteneva infatti di esser stata scippata del brevetto dei Tutor, trovando d’accordo i giudici che hanno ordinato lo spegnimento degli strumenti di controllo della velocità media. La Corte di Appello di Roma ha inoltre rigettato a richiesta dell'Aspi (Autostrade per l'Italia) di sospendere l'esecutività della sentenza del 10 aprile scorso, quella con cui i giudici avevano condannato Aspi per la contraffazione del brevetto sui tutor dall'azienda che l'aveva ideato, la Craft.

Oggi sulla rete autostradale ci sono 108 postazioni fisse. Il sistema autovelox sarà rafforzato con la presenza delle stazioni mobili, soprattutto in presenza di cantieri, con pistole laser e altri sistemi di rilevazione della velocità.

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