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Tutor trappola, la battaglia non si ferma: "Solo un bancomat, ora fuori i responsabili"

L'associazione Konsumer commenta la decisione del commissario di sospenderlo

La sospensione del Tutor sull’Asse Mediano in territorio di Marcianise disposta dal commissario prefettizio Michele Lastella “è un passo importante ma che non fermerà la nostra azione”. E’ quanto dichiarano in una nota i responsabili dell’associazione Konsumer che hanno battagliato per settimane contro la “trappola” installata sulla strada provinciale con un limite di velocità a 60 km/h che ha fatto scattare multe per 10 milioni di euro, ma che sono impugnabili, come ha dimostrato una sentenza già emessa dal giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere. 

“Finalmente - ha affermato Nico Nobis, avvocato dello sportello Konsumer Aversa e Agro Aversano - dopo aver trattato il tema del tutor illegale, le autorità hanno provveduto quantomeno a sospenderne le funzionalità. Fin dal mese di giugno di quest’anno, abbiamo provato ad evidenziare tutte le lacune giuridiche che questa apparecchiatura presentava, soprattutto perché nel modo in cui era stato installato, lungi dall’essere uno strumento di sicurezza stradale, ha svolto unicamente il ruolo di bancomat del Comune di Marcianise, che fino ad ora a conti fatti pare abbia emesso verbali per circa 10 milioni di euro. Una cifra assurda, di cui tantissimi automobilisti hanno pagato e stanno ancora pagando le pene. Ritengo che questa sia una vittoria, non solo del sottoscritto e della Konsumer Italia, che con me si è fatta carico di denunciare la situazione, ma in particolare di tutti gli automobilisti. Questo è solo un piccolo passo, noi ovviamente non ci fermeremo finché non sarà appurata la legalità dei controlli e che gli stessi siano eseguiti dando priorità alla sicurezza stradale”.

Vincenzo Ferrante, Presidente Konsumer Campania e Vicepresidente Konsumer Italia, entusiasta ha affermato: “Esprimiamo grande soddisfazione per questa decisione. Avevamo ragione nel denunciare l'assurdità del 'Tutor trappola' su quel tratto di strada. Ci hanno ascoltati ed ora chiediamo che tutto rientri nella legalità. Non è solo una vittoria di Konsumer e dell’avvocato Nobis, primo a sollevare la questione, è una vittoria di tutti i cittadini che credono nella legalità e vorrebbero che gli enti fossero i primi a rispettarla."

Biagio Ciaramella, responsabile Aifvs e Konsumer Aversa e Agro Aversano si è così espresso: "Adesso vogliamo capire perché c'è questo segnale di 60km/h. La strada è pericolosa? e come mai se la strada è inagibile i casi dei decessi avvenuti su quell'arteria  sono stati archiviati? La Provincia dovrà rispondere ed ammettere le relative responsabilità. Noi continueremo ad indagare, e questo è solo il primo risultato che ci porterà a far luce su tutta la vicenda”.

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