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Consigliere di maggioranza accusa il sindaco, l'opposizione: "Sfiducia subito"

Di Agresti critica l'operato di Branco: "Dopo 2 anni il tempo delle attese è scaduto"

Un post che ha il sapore dell'addio. E' quello del consigliere di maggioranza di Capua Gianluca Di Agresti che attraverso i social sbotta: "È davvero inaccettabile continuare a vedere la città di Capua in queste condizioni. Dopo oltre due anni di amministrazione comunale il tempo delle attese è abbondantemente scaduto". 

Un post al veleno che fa vacillare l'amministrazione guidata dal sindaco Luca Branco e presta il fianco all'opposizione con i consiglieri Angelo Di Rienzo, Carmela Ragozzino ed Anna Vegliante che chiedono le dimissioni in blocco e la sfiducia al primo cittadino. Partendo dal j'accuse di Di Agresti "assistiamo ad un altro episodio di dissenso all’interno della maggioranza, probabilmente destinato anch’esso a rivelarsi velleitario e praticamente ininfluente sotto il profilo politico ed amministrativo - evidenziano in una nota -
Non c'è nessun settore di questa “amministrazione fantasma” che possa essere definito come "servizio al cittadino" mentre gli unici atti “concreti”, nel settore dei servizi sociali, sono serviti non ad assistere i cittadini in difficoltà ma a supportare bandi pubblici a vantaggio delle casse di una nota cooperativa. E in tutto questo, con assessori dimessi, un presidente del consiglio sfiduciato dalla stessa maggioranza e una giunta rattoppata alla meno peggio, la musica è sempre la stessa: rifiuti ad ogni angolo della città, raccolta differenziata fallita, erbacce dappertutto, strade colabrodo, uffici comunali pressoché inesistenti (ancora oggi per un semplice rinnovo della carta d'identità ci si rivolge al Comune di Bellona), traffico fuori controllo e sosta selvaggia in piazza dei Giudici, bando di gara per la gestione dei parcheggi dimenticato, così com’è stata dimenticata la situazione degli addetti cimiteriali e la sorte del Ponte Nuovo".

I tre consiglieri ribadiscono "il fallimento dell’amministrazione Branco è sotto gli occhi di tutti, i capuani da tempo non credono più in questa amministrazione, se ne prenda atto e si vada a casa con buona pace di quel che resta della sinistra radical chic. Il tanto auspicato cambio di passo non c’è stato e non potrà esserci fino a quando non ci sarà chiarezza politica all’interno della maggioranza consiliare, così come dimostrato ampiamente in occasione della Mozione di Sfiducia al Presidente del Consiglio Ludovico Prezioso, che, come vero atto politico, doveva essere una sfiducia al sindaco, non ad una istituzione ... 
Si è colpito il campanile per non colpire la chiesa.  Noi siamo pronti a firmare la sfiducia e porre la parola fine a questa sciagurata Amministrazione". 
 

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