Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Libera-Mente in scena, il carcere diventa teatro

Dal 7 ottobre al 2 dicembre ogni sabato mattina gli spettacoli delle compagnie che si esibiscono al Garibaldi

Rieducazione, socialità e teatro. Sono le parole d'ordine del nuovo percorso intrapreso dall'amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere e dalla direzione della casa circondariale. Nella sala giunta di Palazzo Lucarelli, questa mattina - martedì 19 settembre - è stato presentato il nuovo progetto che vede coinvolte le due istituzioni: "Libera-Mente in scena". Una rassegna teatrale che vede coinvolte le compagnie amatoriali che si esibiscono al teatro Garibaldi e che dal 7 ottobre al 2 dicembre ogni sabato mattina saliranno su un palco d'eccezione, quello della casa circondariale, per offrire due ore di sorrisi a chi ormai ha una routine completamente diversa.

Al tavolo presenti alcuni rappresentanti delle associazioni impegnate nel progetto ovvero le compagnie “30 all’ora”, “Nuova Compagnia di Teatro Popolare”, “Immacolata Concezione”, “Così per ridere”, “Scena e controscena”, “Quartieri Seplasia”, “Il Sipario” e “ASD Moviamoce” e tra gli altri il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, l'assessore alla Cultura AnnaMaria Ferriero, il consulente Gerardo Di Vilio e la direttrice della casa circondariale Donatella Rotundo. 

"Quello che abbiamo attivato con il carcere è un percorso di valenza sociale. Sono già diversi i progetti alla cui base c'è la collaborazione tra le istituzioni poiché abbiamo da sempre ritenuto importante tenere la struttura interna alla città e non come un corpo a se stante. E convinti di poterci inserire ancora una volta in un progetto di rieducazione abbiamo deciso di dar vita a questo nuovo protocollo di intesa che coinvolge chi sta già dando tanto alla nostra città facendo registrare i sold out al teatro Garibaldi", ha dichiarato il sindaco Mirra.

"Vogliamo inserirci in un percorso di recupero comunicando attraverso la cultura - ribadisce l'assessore Ferriero - e anche in ambiti dove non è facile entrare vogliamo portare avanti il nostro obiettivo". “Ci piace immaginare un futuro di bellezza - hanno dichiarato il sindaco Mirra e l’assessore Ferriero - in cui l’arte e la cultura siano strumenti di trasformazione e riscatto per tutti e in questo percorso il Teatro non può assolutamente mancare; un luogo in cui la magia dell'arte prende vita, in cui attori, scenografie e storie si fondono in un'esperienza unica regalando speranza e viaggi emozionanti. 'Libera-Mente in scena' è una finestra, dalla quale far entrare la luce della speranza anche nei luoghi più bui”.

Entusiasta del progetto anche la direttrice del Carcere Rotundo che si è insediata circa due anni fa e che ha sottolineato come il suo obiettivo fosse quello di "dare un nuovo volto alla casa circondariale, dare un senso alla detenzione con il reinserimento sociale dei detenuti. Il tutto in collaborazione con le altre istituzioni presenti sul territorio, come il Comune". Una sinergia, quella tra i due Enti, che in questi anni ha già prodotto importanti risultati, come ad esempio il protocollo di intesa per la realizzazione del canile e la collaborazione con l'Asl e i veterinari: alcuni detenuti avranno accesso a dei corsi al termine dei quali saranno rilasciati attestati per la Pet Therapy e addestratori cinofili. Partirà presumibilmente a ottobre la raccolta differenziata all'interno della casa circondariale che vedrà coinvolti tutti i detenuti. Con il progetto del teatro, già veicolo di cultura, si consentirà ai detenuti di viaggiare con la mente per allontanarsi dal mondo del carcere vivendo sensazioni di vita reale. Si allontaneranno da una quotidianità distante dalla realtà che c'è fuori”.

E le compagnie teatrali sono tutte pronte a regalare ai detenuti della struttura penitenziaria "Uccella" due ore di sorrisi e spensieratezza e chissà che in futuro, come riferito dal sindaco e dalla direttrice, non si possano creare dei laboratori teatrali che potrebbero veder coinvolti gli stessi detenuti. In passato un'esperienza simile c'è già stata.

La Rotundo dunque lavora con la sua squadra per dare nuove opportunità ai detenuti e ha ricordato che è nel carcere di Santa Maria Capua Vetere che vengono prodotte circa 33mila camicie bianche ogni anno, destinate agli operatori del Ministero della Giustizia con il marchio Isaia; che saranno prodotte anche tute operative e che si è raggiunti con il marchio Marinella un accordo per le cravatte blu. All'interno del carcere inoltre la pasticceria Mungiguerra allestirà un nuovo laboratorio che vedrà coinvolti 5 detenuti che saranno assunti e lavoreranno per la produzione della polacca aversana. Inoltre altri detenuti saranno assunti da un birrificio. Insomma una seconda possibilità quella che viene data a chi ha capito di aver sbagliato. A tutti con il progetto del teatro due ore di spensieratezza e un viaggio con la fantasia.

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