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Il Tar blocca i lavori alla scuola media Giannone

L’appalto da oltre 2 milioni di euro era stato affidato ad un consorzio

Il Tar Campania ha stoppato in gola “l’urlo di gioia” del sindaco di Caserta Carlo Marino che, nel giorno di San Valentino, aveva annunciato l’avvio dei lavori per la scuola media di corso Giannone a Caserta. La prima sezione del tribunale amministrativo della Campania (presidente Salvatore Veneziano) ha con ordinanza bloccato la determina di aggiudicazione dell’appalto da poco più di 2 milioni di euro in favore del Consorzio Stabile Oscar S.C.A.R.L. accogliendo il ricorso presentato dalla Falco Group Srl.

Le opere previste, secondo quanto era stato annunciato dal sindaco, saranno indirizzate a conservare le parti storiche dell’antico convento del Cinquecento e a migliorarne la sicurezza antisismica, oltre agli impianti antincendio ed elettrico. Il progetto è finanziato per 1 milione e 650 mila euro grazie a un Fondo del MIUR, che ha come obiettivo la riqualifica delle strutture storiche e di metà Novecento.

Ed è proprio questo aspetto ad aver portato il Tar Campania a sospendere, per ora, i lavori. “Come chiarito da questa Sezione, con la sentenza n. 4416 del 12 ottobre 2020 - si legge nell’ordinanza - il principio del "cumulo alla rinfusa" dei consorzi stabili, “sebbene ammesso in via generale nella legislazione in materia di contratti pubblici, non possa essere applicato per le qualificazioni nelle gare per lavori relativi ai beni culturali, per i quali vi è una chiara disposizione derogatoria costituita in particolare dall'art. 146 comma 2 del d. lgs, n. 50 del 2016, laddove si stabilisce che "I lavori di cui al presente capo - ovverosia interventi sui beni culturali - sono utilizzati, per la qualificazione, unicamente dall'operatore che ha effettivamente eseguiti. Il loro utilizzo, quale requisito tecnico, non è condizionato da criteri di validità temporale". La disposizione afferma con tutta evidenza che una determinata ditta che ha eseguito tale tipo di lavori potrà "spenderli" come requisito esclusivamente proprio, per cui essa, se inserita in una struttura come proprio consorzio stabile, potrà farne uso per la propria qualificazione, ma non prestarli ad associate o eventualmente assumere come propri i lavori di questi”.

Benché nessuna delle parti contesti che l’edificio nel quale è situato la “Scuola Media Giannone” sia sottoposto a vincolo storico-artistico, “questo aspetto non emerge in maniera evidente dagli atti della causa - continua l’ordinanza - rendendosi pertanto necessario un approfondimento su questo specifico aspetto, il Collegio dispone il deposito, a cura del comune di Caserta, di chiarimenti e di documentazione volti a precisare lo specifico aspetto di cui sopra, fermo restando l’onere della parte ricorrente di produrre in giudizio documenti inerenti di cui abbia la disponibilità". Si tornerà in aula a maggio.

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