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Lunedì, 17 Giugno 2024
Attualità Villa Literno

"Strada ancora pericolosa a 15 anni dalla morte di nostro figlio"

E' la denuncia di Biagio Ciaramella e Elena Ronzullo assieme alle associazioni dei familiari delle vittime della strada

A quindici anni dalla morte del giovane Luigi Ciaramella, un perito tecnico delle associazioni ha ispezionato la strada di Villa Literno dove accadde il fatale incidenti. A quanto fatto sapere, sarebbero state rilevate diverse irregolarità.

 “Dopo quindici anni la strada dove è morto nostro figlio è ancora pericolosa”, così Elena Ronzullo, presidente dell'Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv e Biagio Ciaramella, vicepresidente dell'Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv e dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Odv. Ronzullo e Ciaramella sono i genitori di Luigi, il 19enne che ha perso la vita il 31 luglio del 2008 mentre in macchina percorreva la strada Trentola-Ischitella, in località Madonna del Pantano, in provincia di Caserta. Insieme ad Alberto Pallotti, presidente delle ultime due associazioni, hanno chiesto a un tecnico di ispezionare quella strada maledetta.

“Il 21 aprile io e mia moglie ci siamo recati sul posto dove è avvenuta la tragedia - spiega Biagio Ciaramella – “non ci andiamo quasi mai, perché ogni volta per noi è un rinnovare il nostro dolore. Con nostro rammarico abbiamo notato che mancano ancora le basi per garantire la sicurezza stradale. Eppure, proprio un mese fa la Provincia aveva inviato a tutti i Comuni del Casertano e alle forze dell'ordine una circolare nella quale si invitava a tenere pulite le strade, ripulirle da erbacce e rami che potrebbero creare problemi di visibilità ai conducenti e metterli a rischio di incidenti. Nella circolare si ricordavano ai proprietari dei terreni i loro doveri e responsabilità. Tuttavia, quella circolare è rimasta solo su carta. Non è stato fatto niente per garantire la sicurezza stradale”. Da qui la decisione delle tre associazioni di inviare l'architetto Giuseppe Di Giampietro, consulente tecnico dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, a valutare la sicurezza di quella strada, la SP 131 di Caserta a Villa Literno.

“Presto inizierà la stagione balneare-  spiegano Pallotti, Ciaramella e Ronzullo - quella strada sarà affollata da veicoli diretti verso il mare. Bisogna evitare che si verifichino altri incidenti, qualcuno potrebbe morire. Il nostro perito ha messo nero su bianco tutte le carenze che mettono a rischio la sicurezza stradale. Abbiamo deciso di renderle pubbliche, perché chi di dovere intervenga. Nei prossimi giorni organizzeremo una diretta su Facebook, Youtube e Linkedin, dove inviteremo il nostro tecnico a spiegare i risultati della sua perizia. Non ci fermeremo finché quella strada non verrà messa in sicurezza. Ma deve avvenire prima dell'estate”.

La SP 131 di Caserta a Villa Literno, poco più di 8 km di lunghezza, che attraversa una ricca zona rurale a monocolture intensive e serre. Il perito, come fatto sapere dalle associazioni, ha notato la limitatezza o assenza di banchine laterali, presenza di ostacoli alla visibilità e, soprattutto, un palo della linea elettrica di oltre 10 metri di altezza, situato a poco più di un metro dal bordo strada, all'interno del fosso laterale, non protetto da dispositivi di ritenuta. Questo palo sta lì da oltre quindici anni, intersezioni con strade extraurbane distanziate, poco visibili, presenza di numerose immissioni abusive alle proprietà agricole adiacenti alla strada, prive di aree di manovra davanti al cancello di accesso dalla strada, con scarsa visibilità laterale a causa della vegetazione, caratteristiche geometriche della strada che inducono velocità effettive tra i 70 e i 100 chilometri orari.

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