Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Castel Volturno

I giudici sospendono la chiusura del ristorante in meno di 24 ore

Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal legale del titolare dell'attività di ristorazione

Ricorso al Tar e in meno di 24 ore concessa la sospensiva. E’ quanto disposto dall’ottava sezione del tribunale amministrativo regionale della Campania presieduta dal giudice Alessandro Tomassetti che ha accolto il ricorso del titolare del ristorante castellano la “Lanterna del Porto”, assistito dall’ avvocato Achille Buffardi.

Il legale del proprietario dell’attività ricettiva di via Darsena Occidentale a Castel Volturno ha impugnato dinanzi al Tar della Campania l’ordinanza sindacale del 13 febbraio avente a oggetto la cessazione dell’attività di ristorazione nonché la contestuale revoca della licenza in capo al titolare per la somministrazione al pubblico di cibi e bevande. Per l’ente castellano i lavori di ampliamento del ristorante erano illegittimi disponendo così i provvedimenti successivi nei confronti del locale. Nell'ottobre 2023 il titolare dell'attività di ristorazione ha presentato al comune di Castel Volturno la scia relativa all'ampliamento del ristorante. All'esito dell'istruttoria, l'ufficio Suap ha riscontrato delle irregolarità in merito alla nuova unità immobiliare realizzata attraverso la fusione di due distinti locali adiacenti di proprietà di soggetti diversi. Da lì la richiesta di chiarimenti e la nota informativa all'ufficio Tecnico comunale.

Nel mese di gennaio l'Utc non ottenendo riscontro, dichiara inefficace la comunicazione relativa all'accorpamento delle diverse unità immobiliari che compongono l'attuale ristorante. Accertata l'illegittimità urbanistica, il funzionario ha disposto la chiusura del nuovo locale realizzato illecitamente ed ha revocato la licenza al titolare. Il legale ha però contestato la mancata risposta del suo assistito in merito alla richiesta di chiarimenti del Comune e ha prodotto al Tar una serie di documenti quali la Dia con cui è stato acconsentito l’accorpamento, quello riguardante l’agibilità risalente al 2005 con cui era stato autorizzato il locale all’esercizio dell’attività di ristorazione. Motivazioni che hanno indotto l’ottava sezione del Tar a concedere una sospensiva fissando la trattazione della domanda cautelare nel mese di marzo.

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