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"Il Pd ha abdicato a Zannini per salvare le poltrone. Nocerino agitata e nervosa: era in maggioranza da tempo"

Di Rienzo, Ragozzino e Vegliante replicano alle accuse lanciate dalla "neo" supporter di Branco

“La conferenza stampa in cui è stato ufficializzato il passaggio in maggioranza di chi ha ammesso di essersi sempre sentita in maggioranza, è stata sicuramente farneticante nei toni e nei contenuti”. Inizia così la risposta dei consiglieri di opposizione Angelo Di Rienzo, Carmela Ragozzino ed Anna Vegliante alle accuse che gli sono state mosse dalla consigliera Rosaria Nocerino, che ha deciso di appoggiare a tempo (per un anno) il sindaco di Capua Luca Branco ed evitare così la sfiducia.

“Una consigliera nervosa e oltremodo agitata asserisce di aver lavorato in questi anni, trascurando le partite di calcio, a tutela dei diritti degli affittuari dei fabbricati F1 e F2, a vantaggio degli operatori della sosta e dei lavoratori cimiteriali, al fine di risolvere i loro problemi, come se questi problemi fossero stati causati dall’opposizione e non certo da un’amministrazione assente e incapace che in due anni e mezzo non ha speso le risorse esistenti per gli abitanti dei fabbricati F1 e F2, non è stata capace di indire il Bando di gara per la gestione dei parcheggi, né quello per individuare la nuova ditta per i cimiteri cittadini” affermano i 3 consiglieri.

“È evidente - aggiungono - che la confusione regna sovrana se consideriamo che la consigliera, che come ama ripetere si è sempre sentita in maggioranza, partecipava alle riunioni di maggioranza con la stessa disinvoltura con cui era presente nelle Commissioni Consiliari in veste di membro dell’opposizione. Ma al di là della confusione di ruoli tra maggioranza e opposizione, e piuttosto che commentare le stravaganti dichiarazioni di una nervosissima consigliera, con l’atteggiamento simile a quello di un bambino sorpreso con le mani nella marmellata, vale la pena concentrarci su altri aspetti, più politici e meno folcloristici, emersi dalla sceneggiata di venerdì mattina e analizzare un dato politico chiaro. Perché di questo si tratta”.

Di Rienzo, Vegliante e Ragozzino evidenziano che “un partito, il Partito Democratico, che tra le proprie fila annovera il sindaco, con tanto di tessera, ha abdicato completamente, in maniera indecorosa, al ruolo politico con cui si è proposto alla città, esprimendo il candidato sindaco, ed ha consegnato le chiavi della città nelle mani dell’onorevole mondragonese Zannini pur di salvare le traballanti poltrone. Il tutto giustificato dalla condivisione di un programma a termine, i cui punti non è dato sapere, perché semplicemente non se ne parla: non si sa se tra questi obiettivi, per esempio, figura il Ponte Nuovo, ormai sotto sequestro da tre anni, il PUC, che non è stato ancora approvato e per il quale cominciano ad affiorare forti preoccupazioni, anche per esplicita ammissione di autorevoli pensatori dello stesso PD. Che poi l’onorevole Zannini ritenga motu proprio di poter decidere quali debbano essere le condotte dell’opposizione e quelle della maggioranza nella nostra città, è francamente inaccettabile e dimostra un’arroganza politica ancor più irritante in una città come Capua che per tradizione democratica e per prestigio intellettuale non ha nulla da invidiare a Mondragone, sicuramente più conosciuta per la buona mozzarella”.

E concludono: “L’alternativa a questa scellerata amministrazione c’è ed è fatta da una intera città che si sta ribellando a questa ennesima pagina nera scritta da una amministrazione moribonda che in 28 mesi ha significato solo il nulla, perdendo pezzi importanti per strada, interessata soltanto a difendere poltrone e privilegi”.

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