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Francesco Coccellato, titolare di 'Vemo Hotellerie'

Francesco Coccellato, titolare di 'Vemo Hotellerie'

"Siamo in ginocchio, il settore di forniture alla ristorazione rischia il collasso"

La denuncia di Francesco Coccellato, titolare di 'Vemo Hotellerie': "I nostri clienti sono al 90% bar, ristoranti e alberghi. Stiamo vivendo un incubo"

Da oltre 30 anni si occupa, con l'azienda ii famiglia, 'Vemo Hotellerie', di forniture alberghiere e quindi della vendita di articoli ed attrezzature per il settore ho.re.ca ma questo Covid-19 "ci ha letteralmente messo in ginocchio". A dirlo è Francesco Coccellato, titolare dell'azienda 'Vemo Hotellerie', con una sede a Parete e un'altra ad Aversa, pienamente coinvolta nella crisi legata alla ristorazione: "Purtroppo come tutti già sappiamo stiamo attraversando un periodo storico senza precedenti che dal punto di vista economico ci ha letteralmente messo in ginocchio. Come titolare di un'azienda di forniture alberghiere e quindi della vendita di articoli ed attrezzature per il settore ho.re.ca siamo direttamente coinvolti nella crisi che ha colpito il mondo della ristorazione".

"Per il 90% i nostri clienti sono bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, ville per cerimonie e tutto ciò che gira intorno a questo settore ed ormai sono 10 mesi che il nostro lavoro si è letteralmente paralizzato. Il problema maggiore è che la nostra categoria non è riconosciuta come quelle che sono a "rischio crollo" e davvero si sta facendo fatica a portare avanti l'azienda.
Subito dopo il primo loockdown abbiamo aperto una nuova filiale ad Aversa in via Nobel perchè sembrava che la situazione pandemica stesse intraprendendo la via della "fine" ma mai ci saremo immaginati che da li a pochi mesi ci saremmo ritrovati nuovamente in una situazione surreale".

Coccellato si dice "molto preoccupato in quanto non vedo una via d'uscita nell'imminente e la paura più grande è quella di vedere il rischio di un crollo della mia azienda e vedere andare in fumo anni e anni di sacrifici soprattutto dei miei genitori che sono stati i fondatori dell'azienda e hanno permesso a me e alle mie sorelle di continuare questa attività garantendoci un futuro. Penso che questo sia il pensiero un po di tutti coloro che sono coinvolti direttamente in questa crisi".

Anche peché "gli aiuti economici tardano ad arrivare, e quelli che sono stati erogati non bastano assolutamente a tenere in piedi un azienda. 4mila/5mila euro di ristori è aria fritta considerando che i costi gestionali mensili di un azienda di medie dimensioni si aggirano intorno ai 10/15mila euro mensili. Siamo davvero allo stremo e ci auguriamo davvero che possa terminare quanto prima questo momento e tornare alla normalità cioè a lavorare".

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